Due ore di sciopero domani alla SIMS di Reggello. I lavoratori chiedono che vengano rispettati gli accordi

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Sciopero domani alla Sims di Reggello: i lavoratori dello stabilimento chimico del Filarone esprimono forte preoccupazione in merito alla situazione che ancora oggi permane nell’azienda.
La ripresa delle attività seppure lenta non è stata accompagnata,come annunciato nei mesi scorsi dalla proprietà, dagli investimenti indispensabili per mettere in sicurezza lo stabilimento e i 130 lavoratori occupati.

Nell’ultimo anno- si legge nella nota diramata dalla RSU, FILCTEM CGIL E FEMCA CISL – i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno continuato a sostenere con forza l’assoluta necessità di un’immissione di liquidità indispensabile per risolvere i problemi strutturali dello stabilimento che consenta l’adeguamento delle strutture agli standard richiesti dalle aziende farmaceutiche e per adempiere ai normali costi generali .

L’azienda- continua la nota- ha di nuovo sospeso i pagamenti al Fondo di previdenza complementare . Ad oggi la situazione è quella di un’azienda che ha le potenzialità per poter riprendere il proprio posto sul mercato ma che non ha le liquidità necessarie per far fronte alla ripresa di tutte le attività e tutti i giorni si registrano difficoltà nel far fronte anche ai più basilari costi di gestione. Ad oggi nell’azienda non è entrato un euro da parte della proprietà e vista la situazione i lavoratori hanno deciso di mobilitarsi di nuovo in difesa del proprio posto di lavoro .

Da qui la decisione di proclamare uno sciopero per domani venerdì 9 ottobre dalle 10 alle 12 davanti ai cancelli dello stabilimento. Inoltre nei prossimi i lavoratori e le organizzazioni sindacali chiederanno di riconvocare il tavolo presso l’unità di crisi della Regione . Le iniziative di mobilitazione continueranno fino a quado non ci saranno le dovute garanzie da parte della proprietà.