Patto per valorizzare il Pratomagno nei due versanti. Verso un accordo tra i comuni del Valdarno e del Casentino

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Si sono incontrati nei giorni scorsi a Raggiolo per definire una strategia comune di valorizzazione del Pratomagno, montagna che domina Valdarno a Casentino. Una ventina di soggetti tra enti e associazioni, tra cui i comuni valdarnesi del versante, si sono messi a sedere attorno ad un tavolo per studiare sinergie comuni di valorizzazione. Si è partiti da un punto molto semplice. Il Pratomagno deve essere visto come una montagna che congiunge i due versanti e non come crinale di divisione fra realtà differenti e separate. Da tempo si parla di unire il Pratomagno
sotto l’egida di progetti condivisi fra Casentino e Valdarno, come avvenne, ad esempio, per il restauro della Croce. Il confronto è servito a scambiarsi esperienze, prospettive ed idee, ma anche per lavorare concretamente alla promozione di progetti con l’obiettivo di incrementare le presenze turistiche. E’ stato ricordato, a tal proposito, che in provincia di Arezzo sono cinque i comuni che fanno parte dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia” e quattro di questi si trovano in Pratomagno. ” Bisogna dunque ripartire da qui – ha detto i partecipanti -, sfruttando l’atmosfera positiva che si è creata e perché la Carta del Pratomagno non sia solo una dichiarazione di intenti ma si traduca in iniziative concrete per il bene di questa terra e di chi la abita”. Ovviamente si è trattato solo del primo step.  Il  secondo è in programma i primi di gennaio a Loro Ciuffenna, dove sarà stilato un programma di iniziative condiviso per il 2016. Ma si parlerà anche di prospettive e problematiche. Ad esempio, diventa complicato attrarre i turisti senza una adeguata copertura della rete internet.

 

Foto tratta dalla pagina Facebook “Pratomagno”