Allarme sicurezza. Il Movimento 5 Stelle di Cavriglia chiede alla giunta Sanni di installare le telecamere

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Il 28 dicembre scorso si è tenuto il consiglio comunale di Cavriglia, l’ultimo del 2015 e il Movimento 5 Stelle ha affrontato un tema molto sentito dalla cittadinanza, quello della sicurezza. In seguito ad episodi di microcriminalità che hanno interessato, negli ultimi mesi, il territorio cavrigliese, con particolare riferimento ai furti, i pentastellati hanno chiesto al sindaco quali interventi intende adottare l’amministrazione. E’ poi emersa la proposta di installare telecamere di sorveglianza nei punti strategici del comune, come già avviene in altri centri limitrofi. Tra gli altri argomenti affrontati, la mozione sul gioco d’azzardo che impegna i sindaci del Valdarno a redigere un regolamento comunale che disciplini, in maniera unitaria, l’intera materia. L’obiettivo è quello di debellare quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale, con alcune famiglie ridotte sul lastrico. I 5 Stelle hanno votato in maniera favorevole alla mozione, ma con qualche riserva. “Ci auguriamo che il documento approvato non rimanga soltanto un foglio di carta dimenticato – hanno detto i grillini – . Ci aspettiamo quindi che a breve sia convocata una commissione che inizi a lavorare su un regolamento comunale adatto a questo tema, cercando anche di incentivare in qualche modo i privati a non mantenere nei loro locali slot machine, gratta e vinci, ecc.”. Il Movimento si è poi astenuto sullo stralcio del programma vendite dei beni immobili, non concordando con il metodo adottato per la cessione di uno stabile ubicato a San Cipriano all’associazione Koinè, che impiegherà i locali per un progetto sociale comunque condivisibile. Riguardo poi l’esternalizzazione di alcuni servizi, i 5 Stelle hanno “denunciato” lo smantellamento delle figure di riferimento nella manutenzione dei comuni. ” Si cerca un risparmio immediato non tenendo conto né del decadimento delle professionalità, né del sistema fotocopia riguardante le esternalizzazioni e le privatizzazioni – hanno detto i pentastellati – che hanno portato un’inadeguatezza professionale nel riacquisire i servizi e, sicuramente, bollette molto più salate”.