Parco di Cavriglia, presto il trasferimento dei macachi: andranno in un santuario in Belgio

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Il 2016 è l’anno della definitiva rivoluzione per il parco di Cavriglia: dopo che molti animali infatti hanno trovato destinazione diversa, nel prossimo periodo si dovrebbe avere anche il trasferimento di Arturo, il bisonte americano, verso l’oasi di San Rossore ove già è arrivata da tempo la maialina Cara, già nominata Peppa a Caiano.
Il prossimo passo, particolarmente importante, sarà invece lo spostamento dell’intero gruppo di macachi giapponesi, diciassette esemplari per i quali si è mossa la LEAL, la lega antivivisezione che si è fatta parzialmente carico del progetto che dovrebbe portarli tutti in un luogo specializzato in Belgio con il coinvolgimento della AAP, il centro di recupero olandese per gli animali esotici.
L’amministrazione comunale di Cavriglia in questo senso deve soltanto far inserire un chip in ciascuno dei macachi prima del trasporto, per un costo di circa dodicimila Euro totali con la LEAL nuovamente però disposta ad aiutare economicamente attraverso una propria ricerca di fondi.
Solo Bruno, l’orso troppo anziano per essere spostato, terminerà la propria vita a Cavriglia prima di un riadattamento totale dell’area senza animali esotici ma solo con specie autoctone e non più in gabbia, limitazioni ormai inaccettabili nel terzo millennio per qualsiasi essere vivente.