Fotovoltaico. Quali scenari per le aziende del territorio? Se lo chiede “Terranuova In Comune”

374

Ha preso spunto dall’incontro in programma domani, in Regione, a Firenze, sulle prospettive dello stabilimento ABB per affrontare un tema importante, legato allo sviluppo del fotovoltaico e agli scenari che si prospettano per le aziende del territorio che operano in questo settore. La lista civica “Terranuova In Comune”, dopo aver sottolineato di essere “preoccupata per la recente attivazione di un contratto di solidarietà di un anno per 161 dipendenti del Consorzio Terranuova, che al momento ha scongiurato 49 licenziamenti”, auspicando nel contempo che l’accordo siglato con i sindacati possa essere risolutivo, ha analizzato il momento che sta attraversando il comparto. Nocentini&C. hanno ricordato come sembrano passati secoli rispetto a quando il Valdarno, visitato anche da autorevoli rappresentanti della Regione, da Ministri del Governo e da politici, era stato definito come la “Silicon Valley” delle energie rinnovabili. Ciò avrebbe dovuto rappresentare una spinta verso l’incremento dell’occupazione e di un ritorno in termini economici per il territorio. ” Oggi, invece, ci chiediamo quali scenari si apriranno per il futuro – ha affermato il movimento civico – . Non siamo stati noi ad impostare una campagna elettorale a Terranuova su 600 nuovi posti di lavoro che sarebbero stati creati negli ultimi anni. Siamo sempre stati molto cauti proprio sui numeri, prendendo invece come punto di riferimento i dati ufficiali del centro per l’impiego sulla disoccupazione che è rimasta costante negli ultimi anni nel comune di Terranuova e nel Valdarno, continuando a rappresentare una piaga per molte famiglie!”. Il gruppo di opposizione ha chiesto al sindaco Chienni di tenersi informato costantemente anche sulle strategie che l’ABB sta attuando per il futuro del territorio valdarnese. “In questi giorni – ha concluso la lista civica – sono apparse alcune notizie, sempre sulla stampa, di una possibile riorganizzazione interna agli stabilimenti. Naturalmente saremmo ben lieti se l’occupazione tornasse a crescere anche in questo settore”.