Parlamentino “agitato” ieri sera a Castelfranco Piandiscò

121

La giunta Cacioli, nelle ultime ore, è finita nell’occhio del ciclone soprattutto per il durissimo attacco che le è stato sferrato dal Pd di Castelfranco. A rincarare la dose la lista civica, che ha accusato il primo cittadino di comportamento non in linea. “Alla vigilia della festa della donna – hanno detto gli esponenti della minoranza – non ha avuto rispetto neanche per le due consigliere di opposizione, trattate a male parole”. Cacioli&C. sono stati accusati anche di togliere la parola al capogruppo Morbidelli, disturbandolo quando parla. Insomma, per il movimento civico il sindaco è in palese difficoltà e il suo atteggiamento sarebbe dettato dai dettami che arrivano dal Pd. Secondo la lista civica, infatti, le disposizioni che arrivano dall’alto vietano accordi con l’opposizione e quindi nessun cedimento. “Purtroppo per loro – hanno sottolineato i rappresentanti dell’opposizione – anche nel consiglio comunale di ieri sera abbiamo portato avanti argomentazioni che hanno messo in difficoltà la maggioranza”. E’ stata infatti respinta la mozione sul DDL unioni civili, step child adoption e contro la pratica dell’utero in affitto, ma Cacioli ha rischiato di andare sotto, in quanto il documento non è stato approvato per un solo voto. “Mentre altri nel suo gruppo seguono la coscienza – ha precisato il gruppo consiliare – , Cacioli segue le direttive del partito, ed è questa la cosa più sconcertante di tutti. Neppure la nostra mozione a favore del distretto sanitario unico per il Valdarno aretino e fiorentino ha trovato il consenso della maggioranza; non era in linea con quella predisposta dal Pd che poi non è stata presentata”. Insomma, per il movimento guidato da Marco Morbidelli, l’amministrazione del comune si fa per Cacioli sempre più pesante e difficile. “Forse – ha concluso la minoranza – si è reso conto che il comune unico non esiste nei fatti, che le popolazioni si ribellano a scelte centralistiche, che questa maggioranza non rappresenta più il corpo elettorale di due anni fa. Messaggi in tal senso arrivano anche dal PD Castelfranchese. Ce la faranno i due assessori eletti a Castelfranco a resistere?”.