Saldi invernali. Il bilancio della Confcommercio. “Luci e ombre”. Boom di cappotti, piumini e giubbotti

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Bilancio con luci e ombre quello presentato dalla Confcommercio aretina sui saldi invernali 2016. Per sei negozianti su dieci le vendite hanno ricalcato quelle dello scorso anno, anche con leggeri aumenti di fatturato. Per gli altri quattro sono state invece peggiori, a causa soprattutto del freddo, che quest’anno ha latitato ma, soprattutto, della crisi economica, che continua a mordere obbligando le famiglie a risparmiare. L’associazione di categoria ha effettuato un sondaggio tra i suoi iscritti, da cui risulta che quasi la metà degli operatori (42%) ha visto una diminuzione degli affari, il 33% ritiene invece che l’andamento delle vendite sia rimasto stabile rispetto al 2015, mentre il restante 25% lo giudica addirittura migliore. Per quanto riguarda il profilo dei clienti che hanno acquistato in saldo, il 75% è donna e quasi il 90% (87,50%) appartiene ad una fascia d’età compresa fra i 35 e i 50 anni. Lo scontrino medio si è aggirato intorno alle 150 euro a persona e si è quindi confermata la stima di spesa pari a 396 euro a famiglia preventivata da Confcommercio alla vigilia dei saldi. Ma quali sono stati i prodotti che sono andati maggiormente? Al primo posto i cappotti, piumini e giubbotti, poi le scarpe e gli stivali, la maglieria e gli accessori. “La categoria si sta interrogando da tempo sulle nuove strategie di gestione dei saldi da adottare – ha detto il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio, il valdarnese Paolo Mantovani, – ci sono da tenere in considerazione nuovi fattori, come il commercio online ma non solo, che hanno cambiato molto le aspettative dei clienti sulle date di avvio delle promozioni di fine stagione”. Intanto, la maggior parte dei negozi ha già esposto in vetrina e sugli scaffali le nuove collezioni della primavera-estate. Come ha ricordato Mantovani, la bella stagione, ormai in arrivo, sarà caratterizzata dal colore e dalle fantasie. Torneranno i pantaloni a vita alta e ci saranno importanti novità sulle lunghezze e sui volumi, sempre più morbidi.