Una mozione per “sentire la voce dei sindaci” sulla questione dei rifiuti

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Aveva chiesto chiarezza sulla data di chiusura della discarica di Podere Rota. Ma la domanda del coordinamento delle liste civiche di San Giovanni, dopo la lettura dei verbali dell’Ato Toscana Centro che ipotizzano un prolungamento dell’attività del sito, è caduta nel vuoto. Nessuna risposta e, anzi, si registra un “silenzio assordante dei consiglieri regionali e dei sindaci valdarnesi”. Di qui la decisione di tornare alla carica, stavolta coinvolgendo le altre forze di opposizione di Terranuova e Castelfranco – Piandiscò. Insieme presenteranno nei rispettivi consigli comunali una mozione per chiedere lumi ai primi cittadini: “Ricordiamo che quando fu ampliato il sito la Provincia di Arezzo assunse l’impegno preciso di non procrastinarne l’esistenza oltre il 2021”, hanno ribadito durante una conferenza stampa Francesco Carbini capogruppo di Cresce San Giovanni, il suo collega Marco Morbidelli della Lista Civica del Comune Unico e Paola Manetti consigliere di Terranuova In Comune. “Nonostante questo, facendo leva sulla mancanza dei piani interprovinciali dei rifiuti, si sfrutta la legge regionale 8 del gennaio scorso per stipulare un’intesa che potrebbe prolungare nel tempo l’utilizzo dell’impianto, strategico per il sistema di smaltimento regionale. A preoccuparci – hanno proseguito – anche il possibile accordo tra i vari Ambiti Territoriali Ottimali Toscana Sud, Centro e Costa e il tentativo di ridefinire i parametri dell’indennità di disagio ambientale uniformando le tariffe, col risultato che chi si fa carico dei disagi percepirebbe minori entrate rispetto alle attuali”. Eventualità inammissibile secondo i gruppi di minoranza che chiedono ai sindaci di far sentire la loro voce nell’assemblea di Ato Toscana Sud.