San Giovanni. In vigore il “Piano Neve”. Chiesta anche una collaborazione ai cittadini

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E’ entrato in vigore nel dicembre scorso, ma è attivo soprattutto in questo periodo nel quale la colonnina di mercurio è spesso sotto allo zero. Parliamo del “Piano Neve” predisposto dall’amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno, che consente di affrontare nel migliore dei modi sia le nevicate che la formazione di ghiaccio sulle strade, con l’utilizzo di un sale speciale a lunga durata che evita gli scivolamenti. Nella stesura del piano, sono stati analizzati anche i flussi di traffico e il territorio è stato classificato per aree di importanza, in modo da ottenere una “graduatoria di priorità” che permette un’attenta pianificazione degli interventi, privilegiando le strade di maggiore percorrenza e quelle che permettono il raggiungimento di presidi sanitari, presidi pubblici, l’uscita dei mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, i raccordi e le vie principali di collegamento con i comuni limitrofi. I mezzi spargisale e per lo sgombero neve si muovono su percorsi evidenziati in apposite planimetrie, disponibili sul sito del comune e suddivise per zone. Per ciascuna area sono individuati i punti critici prioritari e le strade oggetto dell’intervento di pulitura. All’interno del magazzino, oltre al sale, sono presenti un mezzo “Terna” a cui è possibile applicare una lama spala neve, due mezzi attrezzati con spargisale e sei automezzi. Il comune si avvale inoltre di ditte autorizzate e attrezzate allo sgombero neve o allo spargimento del sale. “Il piano neve che abbiamo predisposto – ha commentato l’assessore David Corsi –  vede un’organizzazione ben precisa del lavoro della macchina comunale, ma prevede anche una richiesta di collaborazione alla cittadinanza. I sangiovannesi, con il senso civico sempre dimostrato, in caso di precipitazioni nevose, saranno invitati a farsi parte attiva per le aree private e prospicienti le proprie abitazioni, per ridurre al massimo i disagi. Come avviene in altre aree geografiche più abituate di noi a queste situazioni – ha proseguito Corsi  – anche le più piccole attività volontarie sono fondamentali per accelerare il processo di ripristino dello stato di normalità. L’assessore ha poi  ricordato che siamo già al terzo anno in cui viene programmato l’insorgere di certi fenomeni. “Senz’altro non esiste un termine per il processo migliorativo e qualitativo del servizio – ha concluso – . Riteniamo però di aver fatto un notevole passo avanti rispetto a fenomeni straordinari non contingibili ma prevedibili e che non ci devono trovare impreparati”.