Il centro per anziani Lodovico Martelli di Figline. Una grande famiglia proiettata al futuro

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    Varcando il portone del centro Lodovico Martelli, a Figline, inizialmente si può pensare di essere in presenza di una struttura qualsiasi adibita all’accoglienza e alla cura degli anziani. Ma non è proprio così. O meglio, non è solo così. A dare i primi indizi circa la particolarità e la peculiarità del luogo, sono alcuni aspetti che colpiscono a colpo d’occhio: il board posto sempre al piano inferiore, dove i residenti stessi annotano i membri del personale che quel giorno sono presenti nella struttura, tramite delle foto che li ritraggono e la sala conferenze, che è dotata di una moderna Lavagna interattiva multimediale. E’attualmente l’unico centro per anziani a possederne una e consente di condividere luoghi che sono stati significativi nellla vita degli ospiti.
    Non solo. Appena entrati nella struttura è possibile vedere una teca di vetro, nella quale sono contenuti molti trofei, tra i quali i premi delle Olimpiadi dell’anziano e il trofeo assegnato alla struttura dalla Fucina delle idee. Poco più avanti è possibile ammirare una bellissima galleria d’arte permanente, che viene continuamente aggiornata da numerosi artisti che espongono i loro quadri solo per gli anziani, spesso impossibilitati a recarsi ad un museo o ad una galleria d’arte. Infine, a dare un’idea della straordinarietà del Lodovico Martelli è il rapporto ed il clima familiare che si respira tra gli ospiti della struttura e il personale, un clima accogliente e di profondo affetto.
    Insomma, una grande famiglia, che il direttore Daniele Raspini porta avanti con amore, entusiasmo e passione per l’innovazione. Tutto questo a partire dalla concezione che ha della casa di riposo. “Deve essere un luogo dove la dignità della persona deve rimanere intatta, nella quale non deve essere snaturata l’identità. Identità – ha aggiunto – che cerchiamo di preservare tramite piccoli accorgimenti: i quali, ad esempio la personalizzazione delle camere. Il centro deve essere una grande famiglia, dove ognuno contribuisce in piccola parte”.
    Ciò lo si capisce anche dal modo con il quale gli anziani vengono coinvolti nelle varie iniziative. “Nel modo più semplice e più banale, chiedendo loro cosa gli piacerebbe fare”, ha detto ancora Raspini. Iniziative che suscitano al direttore numerosi ricordi, come ad esempio la vicenda di una signora che dopo essersi divertita sui tronchi galleggianti all’Italia in miniatura a Riccione, gli disse: “caro direttore, ora posso anche morire, ho davvero provato di tutto”.
    Ma innovativo non è solo il modo con il quale Daniele Raspini si rapporta con gli ospiti del centro. Innovativi sono anche gli strumenti con i quali ha scelto di attrezzare la Martelli. Mostra, ad esempio, il cardiofrequenzimetro e accelerometro, un dispositivo, a forma di bracciale, utilizzato prevalentemente per attività sportive. Contattando la sede principale della Fidbit a San Francisco, la ditta che produce questi dispositivi, ha avviato un progetto che ha fatto arrivare nel centro dodici prototipi di un modello di questo strumento in grado di rilevare il sonno, la frequenza dei battiti cardiaci, il numero dei passi fatti e tutta una serie di altri valori in grado di suggerire come meglio intervenire nell’assistenza degli anziani. Non solo, ha scelto anche di dotarsi del software londinese RemindMeCare, che permette di ricreare la storia della vita di ciascun ospite tramite una cartella personalizzata fatta di immagini e suoni, in modo da poter favorire l’interazione tra gli ospiti della struttura e tra gli ospiti ed il direttore.
    “Siamo una fucina di idee e di innovazione” ha confermato Raspini. Ed è proprio così. Entrando all’interno del centro per anziani Lodovico Martelli, la prima impressione non è infatti quella di trovarsi all’interno di una comune casa di riposo, ma di una grande famiglia dove tutti, compreso il direttore, sono parenti. Una grande famiglia dove si tiene conto del fatto che sentimenti, emozioni e brividi non hanno età e dove emergono i valori e le potenzialità di ciascuno, cercando di valorizzarli al meglio. Insomma, una grande famiglia proiettata al futuro.

    Le immagini del Martelli in occasione di una recente visita agli anziani da parte dell’allenatore del Napoli maurizio Sarri