Attività sociali e di decoro urbano per i migranti di Reggello. L’accordo firmato stamani in Prefettura a Firenze

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E’ stato firmato questa mattina presso la sede della Prefettura di Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, un accordo di collaborazione dal titolo significativo, “Adotta Reggello”, che consentirà di impiegare i migranti ospitati nella cittadina valdarnese in attività sociali e di decoro urbano. Nello specifico, cura del verde, manutenzione di strade e marciapiedi, aiuto agli anziani. Il progetto è stato messo in campo dal comune di Reggello per favorire l’inclusione sociale dei richiedenti asilo, attraverso lo svolgimento di piccole opere di pubblica utilità. L’intesa è stata sottoscritta dal prefetto Alessio Giuffrida, dal sindaco Cristiano Benucci, accompagnato dagli assessori alle politiche sociali Daniele Bruschetini e ai lavori pubblici Paolo Guerri, e dai rappresentanti dei soggetti gestori dei centri di accoglienza: SCS Cristoforo, MC Multicons, Consorzio Opere di Misericordia, PLM srl in Ati Alma Mater, CSD Diaconia Valdese e Associazione di Volontariato “Terra libera tutti”.
Il Comune di Reggello si avvarrà delle associazioni firmatarie e della rete del volontariato per realizzare il progetto e per individuare, tra gli ospiti delle strutture di accoglienza, coloro che vorranno parteciparvi, esclusivamente su base volontaria. Le prestazioni saranno rese a titolo gratuito, senza alcuna retribuzione, mentre la copertura assicurativa sarà a carico dei soggetti gestori. I migranti potranno così occuparsi della manutenzione del verde, dello spazzamento delle strade cittadine, della pulizia delle caditoie e potranno dare anche una mano concreta agli anziani nel disbrigo di piccole incombenze quotidiane, come fare la spesa o pagare le bollette all’ufficio postale. Per lo svolgimento dei lavori stradali, l’accordo prevede un periodo di prova di sei mesi durante i quali gli operai del cantiere comunale che affiancheranno i migranti.
“Lavori socialmente utili – ha spiegato il Prefetto Giuffrida – che danno al richiedente asilo la possibilità di non sentirsi inoperoso mentre aspetta che si concluda la pratica che lo riguarda e di dare al suo tempo un senso di concretezza. L’accordo firmato oggi è un altro passo avanti nel progetto fortemente voluto dal ministro Minniti per impiegare i richiedenti protezione internazionale in attività a favore delle comunità locali che li ospitano”.