Commissione su Valdarno Sviluppo. Conflitto di interessi di Camiciottoli? Risponde Avanti Montevarchi

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Dopo la nota critica del movimento Prima Montevarchi, che ha ipotizzato un conflitto di interessi da parte di Fabio Camiciottoli, presidente della commissione che dovrebbe indagare su Valdarno Sviluppo, è arrivata la risposta di Avanti Montevarchi. Il gruppo di opposizione ha ricordato che è stato l’assessore al bilancio Cristina Bucciarelli a convocare una conferenza stampa relativa alla Valdarno Sviluppo, nella quale ha parlato di “incapacità amministrativa” di “mancanza di competenze” di parziali realizzazioni, ritardi e difficoltà. Bucciarelli ha poi quantificato in “oltre un milione di euro” i danni del Comune di Montevarchi derivanti dal fallimento della società partecipata.
“Chiunque, di fronte a queste contestazioni , avrebbe dovuto chiedere una inchiesta amministrativa sui fatti denunciati – ha spiegato la forza di minoranza -. Avanti Montevarchi, insieme al Pd, al 5 Stelle, lo ha fatto. Loro, Prima Montevarchi e la maggioranza consiliare, hanno pensato che era meglio di no ed hanno imposto di portare la questione di fronte alla Commissione di Garanzia e Controllo già costituita. Non è la stessa cosa ma meglio di niente”.
Riguardo poi all’ipotesi avanzata da Camiciottoli di iniziare l’audizione chiamando l’assessore Bucciarelli, Avanti Montevarchi ha sottolineato che l’obiettivo è quello di farsi spiegare perché i conti che lei stessa ha presentato non sono stati accettati dal Curatore fallimentare nominato dal Tribunale. Per quanto concerne l’eventuale conflitto di interessi, il gruppo di opposizione ha consigliato Prima Montevarchi di interpellare un legale.
“Capiranno che è una tesi insensata e priva di base giuridica oltreché del tutto insipiente sul piano pratico. Peraltro, sempre con spirito umanitario e collaborativo – ha aggiunto la minoranza – consigliamo loro di riflettere bene su quanto hanno sostenuto e sulle conseguenze pratiche di una tale logica. Se in un futuro il Consiglio Comunale dovesse affrontare e votare un atto che riguardi, a vario titolo, attività di parenti e affini di consiglieri e assessori i rispettivi gruppi di riferimento, dovrebbero astenersi dal voto? Chiaramente si tratta di una bestialità sulla quale è bene non tornare neanche”.
Avanti Montevarchi ha infine ricordato che la Commissione di Garanzia ha una maggioranza interna che corrisponde a quella che regge la Giunta Chiassai. Se Camiciottoli dovesse avere un atteggiamento non corretto istituzionalmente ci sono tutte le possibilità di farlo notare ai cittadini.