Piandiscò: esercente ignaro compie gesto di solidarietà ad un ambasciatore statunitense. Lui torna con la scorta per ricambiare

20087

E’ successo a Piandiscò. Protagonista Paolo Filippini, noto esercente quarantottenne di Piazza Europa. Nel giorno di Ferragosto il negoziante, macellaio ma anche alimentarista, si vede arrivare in negozio due uomini di lingua inglese in cerca di un po’ di pane. Giornata difficile, però, anche in un piccolo paese per trovare il prezioso alimento.

Il macellaio, che aveva conservato un unico filone per la sua famiglia, si intenerisce e, di fronte al disappunto dei due stranieri, decide di tagliare il filone in due parti dicendo in uno stentato inglese di volerlo dividere gratuitamente con la famiglia dell’uomo.

E fin qui, niente di strano, se non che proprio oggi il quarantottenne si è visto piombare in negozio uomini armati scesi da due auto di scorta, una in borghese e l’altra militare, che accompagnavano un’auto diplomatica con tanto di bandierine a stelle e strisce nel cofano anteriore.
Una vera e propria sorpresa non solo per Paolo Filippini ma anche per tutti i piandiscoesi scesi in piazza a curiosare. Dalla vettura blindata, con a bordo un’intera famiglia, è sceso un uomo, vestito in modo normale, lo stesso a cui l’esercente nel giorno di Ferragosto aveva regalato il pane.
Lo stupore ha persino mandato in agitazione il negoziante che ovviamente ha chiesto all’americano chi fosse in realtà. E così ha scoperto che l’illustre cliente era proprio l’Ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Louis Lawrence Bono, in vacanza nei dintorni. Dopo essersi presentato ha acquistato enormi bistecche di filetto con il taglio “alla fiorentina” ed altri prodotti tipici per la gioia dell’esercente piandiscoese.

“Ero rimasto colpito dalla solidarietà con cui mi avevi diviso quel pezzo di pane” – gli ha detto Lawrence Bono,ringraziando ancora il piandiscoese e chiedendogli il suo biglietto da visita.

“Quando ho visto arrivare uomini armati nel mio negozio mi sono sinceramente impaurito – ha raccontato Filippini – ma poi ho riconosciuto la persona che era entrata qui a Ferragosto e sono rimasto senza parole. Ho capito e mi sono davvero emozionato”.