Prada. I risultati del primo semestre. Utile e fatturato in calo. Bertelli: “Torneranno a crescere. E’ una fase di cambiamento”

3488

Il Gruppo Prada ha resi noti i risultati economici del primo semestre 2017, che ha registrato un utile netto di 115,7 milioni di euro (-18,4%), un ebitda di 279,6 milioni (-15,3%) e ricavi netti per 1,47 miliardi (-5,5%), al di sotto delle stime degli analisti.
Nello specifico il mercato in Asia Pacific ha invertito il trend con ricavi che hanno recuperato i valori dell’anno precedente, +0,4% (-0,6% a cambi costanti). Positiva la performance registrata in Greater China dove le vendite sono cresciute del 5,2% a cambi costanti e hanno visto valori positivi anche a Macau ed Hong Kong.
Il mercato americano, ha contenuto la flessione rispetto al 2016 con un calo del 3,7% (-5,8% a cambi costanti). Performance positive nel periodo si sono peraltro registrate in Messico e Canada.
In Europa i ricavi del semestre registrano una flessione del 7,7% (-6,6% a cambi costanti) penalizzati, soprattutto nel secondo trimestre, dal rafforzamento dell’euro e dalla stabilizzazione del mercato britannico. Non mutano invece le condizioni di mercato in Giappone che presenta un calo del 14,2% sia a cambi correnti che costanti, evidenziando consumi deboli sia da parte della clientela domestica che dei turisti.
Il Middle East si presenta in flessione dell’11,7% (-13,1% a cambi costanti), penalizzato dalle tensioni geopolitiche locali che hanno influenzato i flussi turistici nella zona.
Il CEO Patrizio Bertelli, ha precisato che Il lavoro di complessa ristrutturazione di tutti i processi operativi, finalizzato a dotare il gruppo degli strumenti necessari per imporsi in un mercato sempre più competitivo, prosegue efficacemente ma non può dirsi ancora concluso. “Consapevoli di possedere uno dei brand più riconosciuti e rispettati nel panorama internazionale per la sua indiscussa leadership stilistica e d’innovazione – ha aggiunto – , stiamo compiendo scelte che, nel perseguire obiettivi di crescita, privilegiano la tutela di quegli elementi culturali e stilistici su cui abbiamo fondato nel tempo l’identità dei nostri brand”.
Il numero uno di Prada ha sottolineato come i dati confermino l’andamento positivo dell’abbigliamento, in crescita da più stagioni, e delle nuove proposte di pelletteria che hanno avuto un ottimo riscontro in tutti i mercati. “Restiamo peraltro ancora impegnati nella costruzione di un’offerta completa in termini di fasce di prezzo. La nostra trasformazione digitale – ha detto ancora Bertelli – prosegue velocemente e si arricchisce con il lancio dell’e-commerce in tutti i mercati incluso la Cina, mentre il team dedicato si è ampliato significativamente per completare la presenza digitale dei brand del gruppo e perseguire l’importante obiettivo di offrire una shopping- experience integrata tra on-line e off-line”.
Patrizio Bertelli ha poi ricordato che il profondo lavoro di revisione svolto sulla struttura dei costi consente già oggi di godere di una buona leva operativa che permetterà ai profitti del gruppo di cogliere un immediato beneficio dalla crescita dei ricavi. “Al contempo – ha proseguito – continueremo a proteggere la generazione di cassa tenendo sotto controllo investimenti e capitale circolante netto. Siamo fiduciosi che le azioni impostate siano la giusta risposta per tornare a far crescere stabilmente ricavi e margini, seppur coscienti che stanno richiedendo tempi più lunghi del previsto per produrre gli effetti desiderati. La nostra situazione patrimoniale e finanziaria – ha concluso – resta solida e ci consente di focalizzarci sulla creazione di valore per gli azionisti su un ampio orizzonte temporale.”