Allagamenti a Montevarchi. Fabio Camiciottoli: “Il Sindaco deve fare il mea culpa”. Chiesti chiarimenti in Consiglio Comunale

442

“Non voglio essere né il difensore della Provincia di Arezzo né tanto meno del Consorzio di Bonifica, ma se le affermazioni dell’ente gestore della bonifica corrispondono al vero – e al momento non ci sono elementi per non crederlo – le responsabilità di quanto accaduto sono tutte in capo all’Amministrazione Comunale che non ha pulito bene le fossette stradali o non ha messo in moto quell’attività di prevenzione che dopo quest’estate calda e siccitosa era necessaria”.
Parole del consigliere di Avanti Montevarchi Fabio Camiciottoli, che sulla vicenda di domenica ha annunciato una serie di interventi al prossimo parlamentino cittadino, in programma il 25 settembre. Camiciottoli ha ricordato che, se le fossette stradali o le grondaie e le fognature non erano pulite (come nel caso di Rendola) oppure le pompe di sollevamento sotto gli attraversamenti non funzionano, è il Sindaco che deve fare mea culpa e spiegare bene.
“Visto che ci risulta che gli operai del Comune sono stati impiegati per scopi diversi da quelli di manutenzione, quali azioni amministrative sono state compiute in questi mesi per garantire livelli di manutenzione efficace? – Si è chiesto il rappresentante della minoranza -. Auspichiamo che al prossimo Consiglio Comunale il Sindaco con delega ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica illustri quali interventi di manutenzione al reticolo secondario aveva concertato con il Consorzio di Bonifica, se gli stessi sono stati compiuti e quali attività di vigilanza la giunta ha messo in atto per verificare che le risorse prelevate con il tributo consortile siano realmente spese per interventi a favore dei nostri concittadini. Prima di lanciare gravi accuse che alimentano le tensioni e la sfiducia – ha proseguito Camiciottoli – sarebbe utile che spiegasse anche chi, oggi, è il soggetto che ha in carico e deve vigilare sulla cassa volano realizzata da Prada con le opere di urbanizzazione sul pip di Levanella. Se non leggiamo male le carte crediamo che quell’opera dovesse essere gestita dal Comune e non da soggetti terzi”.
In merito al rischio idraulico, Avanti Montevarchi vuol sapere dalla giunta Chiassai per quale motivo, in questo anno, non ha portato avanti né i progetti di messa in sicurezza del bacino del Dogana né quello degli argini del Torrente Ambra a Levane che la Provincia di Arezzo gli ha trasmesso oramai da tempo.” Vogliamo infine consigliare al Sindaco Chiassai Martini – ha concluso Camiciottoli – di riflettere su quanto ha asserito perché ne va, anche nei confronti di aziende che costantemente investono per sviluppare il nostro territorio, della credibilità del Comune di Montevarchi più che della sua”.