Botta e risposta tra Carbini e Viligiardi. Il capogruppo di Cresce San Giovanni: ” Che fine ha fatto il Put?”

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A San Giovanni Valdarno il mese di dicembre è iniziato con le polemiche sul fronte politico. Tutto è nato in seguito al guasto all’impianto semaforico del Ponte Pertini e si è allargato al progetto della rotatoria che sarà realizzata proprio in quel punto. Il gruppo Cresce San Giovanni ha accusato l’amministrazione Viligiardi di aver inserito l’opera solo dopo la raccolta firme promossa dalla sua lista. Accusa rispedita al mittente, questa mattina, dal sindaco attraverso una nota apparsa sui social. Ed ecco, a stretto giro di posta, la replica del capogruppo di Cresce Francesco Carbini, che si è chiesto come mai in un Comune nel quale “si fa economia anche sull’acquisto di carta igienica, si butti nel fuoco qualche decina di migliaia di euro per redigere un piano del traffico che poi, a furor di popolo, viene nascosto in un cassetto”.
Carbini, insomma, si chiede che fine ha fatto il Put e cosa ha intenzione di farne l’amministrazione comunale. “Invece di procedere, come da procedura , alla sua sistemazione, recependo le osservazioni dei cittadini – ha aggiunto – fate finta che non esista , lo nascondete in un cassetto e tirate fuori magicamente il Pums con le proposte della petizione che noi abbiamo promosso insieme al Comitato No piano traffico Oltrarno”.
Riguardo poi all’accusa di non non aver votato sui soldi del disagio ambientale in arrivo da Terranuova per la presenza di Podere Rota, il capogruppo di Cresce San Giovanni ha precisato che dire si ai soldi del disagio avrebbe significato monetizzare la salute delle persone.
“E poi i semafori – ha concluso Carbini -. Ci sono ditte che forniscono un servizio, o un bene, e che possono fare anche manutenzione. In tempi certi. Cosa stabiliscono i capitolati di appalto di servizio con queste aziende? Esistono questi contratti? E se esistono , come mai non si interviene?”.