“Giardinaggio fai da te per la coltivazione della canapa”. Denunciati tre incensurati

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Nella casa dove abitavano avevano realizzato delle perfette serre artigianali per la coltivazione della canapa indiana. E’ quello che le forze dell’ordine hanno definito un “encomiabile” esempio di “giardinaggio fai da te” che gli avrebbe permesso di procurarsi la sostanza stupefacente direttamente dal ripostiglio di casa. Ma l’obiettivo non è stato raggiunto e in queste ore i Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno hanno proceduto a denunciare in stato di libertà tre ragazzi di Firenze, tutti incensurati: un infermiere di 35enne, un fisioterapista ed un operaio, entrambi di 28 anni. I giovani convivevano nell’appartamento di via De’ Bruni a Rignano sull’Arno.
Tutto è nato in seguito ad un ordinario controllo dei militari avvenuto in località Volognano. I militari hanno sorpreso uno dei tre che, a bordo della propria auto, parcheggiata a margine della strada, armeggiava qualcosa. Alla vista degli uomini in divisa, il materiale sospetto è stato nascosto ma l’operazione non è sfuggita ai Carabinieri, che, al termine della perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato un frammento da mezzo grammo di hashish, ritirando contestualmente la patente di guida al 35enne. Il giovane non ha risposto in maniera chiara alle successive domande dei militari ed è quindi scattata, con l’ausilio di personale del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale Carabinieri di Firenze, la perquisizione domiciliare.
Quando le forze dell’ordine sono entrate nella casa di Rignano sono stati subito investiti da un forte ed inebriante odore di marijuana. Inevitabile un controllo più accurato che ha consentito di sequestrare: un frammento di 0,8 g circa di hashish ed una bilancia di precisione riposti nel cassetto del comodino della camera del 35enne.; un frammento da 2,4 g circa di hashish detenuto da uno dei tre nella propria camera; un frammento da 0,2 g circa di hashish detenuto dall’altro giovane nella propria camera; una piccola serra artigianale, occultata in un soppalco ricavato sopra la porta di ingresso della stanza del 35enne, contenente 3 piantine di canapa indiana alte tra i 3 ed i 6 cm. Il piccolo vivaio era dotato di ogni “comfort”: un ventilatore, un aeratore, tre prese/timer, due lampade al led di forma tonda ed un faro al led di forma quadrata.
Sono state poi rinvenute una lampada al sodio ad alta pressione in materiale rifrangente, una busta di plastica contente argilla espansa e 4 confezioni di fertilizzante per la coltivazione. Inoltre sono state poste sotto sequestro due cassette di plastica opportunamente adattate per l’essiccazione delle piante, rivestite di giornali e suddivise internamente da reticolati in spago e reti. Erano occultate nella mansarda della camera in uso ad uno dei ragazzi, insieme a due taniche da 5 litri per l’irrigazione “goccia a goccia”, una lampada al neon, un aeratore ed un tubo in alluminio.
Infine, in un ripostiglio della cucina comune, nascosto dietro una porta di legno nascosta da un poster, i Carabinieri hanno scoperto un’ulteriore serra artigianale di più ampie dimensioni e contenente due piante di canapa indiana dall’altezza media di 1,55 m, colme di infiorescenze e pronte per la raccolta. Anche questo locale era dotato di ogni servizio e si è provveduto a sequestrare una lampada al neon con relativo alloggio e supporto rifrangente, un alimentatore, tre prese/timer, un termo igrometro, una lampada al led, un tubo di alluminio per l’aerazione con ventola di aspirazione, un ventilatore, una pompa ad immersione, tubi per l’irrigazione e una pompa d’aria.
Al termine delle operazioni, oltre al sequestro di tutto il materiale costituente corpo di reato ed alla segnalazione in Prefettura dei tre giovani “botanici”, in quanto assuntori di sostanze stupefacenti, i militari hanno anche proceduto al loro deferimento in stato di libertà per l’illecita coltivazione di marijuana. Le piante ed i frammenti di hashish, prima di essere versati presso l’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Firenze, verranno sottoposti ad analisi per verificare il grado di “principio attivo” presente.