Cresce San Giovanni sulla Città Metropolitana: “Viligiardi è isolato e non spiega i benefici di questa scelta”

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E’ l’argomento del momento. Argomento entrato anche nel dibattito consiliare e che potrebbe sfociare, nei prossimi mesi, in un referendum. Si o no alla Città Metropolitana? San Giovanni “sfoglia la margherita”, tra prese di posizioni favorevoli, come quella del sindaco Viligiardi e altre più sfumate, come quella del Pd.
Adesso, a scendere in campo, il gruppo Cresce San Giovanni. Il movimento di liste guidato da Francesco Carbini ha sottolineato come, nonostante il fallimento del referendum sulle riforme costituzionali che ha di fatto rimesso in gioco le Province e nonostante la contrarietà espressa nel febbraio 2017 dalla segreteria del Pd sangiovannese, il primo cittadino Maurizio Viligiardi continui a mostrarsi favorevole all’adesione alla Città Metropolitana.
“Non ne vuol sentire parlare: vuole portare San Giovanni verso Firenze – ha spiegato il gruppo di opposizione -. Per la verità in questo processo di avvicinamento a Firenze il sindaco è coerente, almeno al pari della sua schizofrenia politico istituzionale sul tema. Giova infatti ricordare – ha proseguito Cresce – che lo stesso Viligiardi e le sue giunte hanno brillato da questo punto di vista. Prima cercando il comune unico del Valdarno, poi con la proposta di unificare i servizi con Terranuova Bracciolini e Montevarchi ( guarda caso in coincidenza con lo smantellamento della mensa comunale e la sua esternalizazione ed affidamento alla società “Centro Pluriservizi srl”) e poi andando a istituire l’ Unione dei Comuni Cavriglia-San Giovanni Valdarno miseramente fallita e perdendo risorse e tempo.
E la cosa curiosa – hanno proseguito Carbini&C. – è che lo stesso Viligiardi adesso rilancia, facendo riferimento ad una mozione che non il suo gruppo consiliare di riferimento, ma il gruppo Per un’altra San Giovanni Forza Italia ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale e su cui si è registrata una convergenza fra lui e il gruppo guidato da Martellini”.
Ma la minoranza ha ricordato che tutto ciò, Viligiardi, lo fa non solo nel totale isolamento (” I Sindaci degli altri Comuni più grandi sono contrari”), ma anche non spiegando quali benefici ne trarrebbero i cittadini.
“Comprendiamo bene che quando si governa per ben otto anni senza lasciare alcun segno positivo, facendo diventare San Giovanni la cenerentola del Valdarno e rischiando di farla declassare a Cavriglia Scalo, adesso si cerchi di far dimenticare e spostare l’attenzione – ha aggiunto Cresce – . Meglio sarebbe stato amministrare bene la città, risolvere i problemi della gente, riorganizzare una macchina comunale che è allo sbando, valutare e ponderare se invece di fare a gara a spararla più grossa non sarebbe stato più utile fare due conti, comparare bene i dati sia che si parli di comune unico, Unione di comuni o unificazione dei servizi , anche perché il fine ultimo dovrebbe essere di renderli migliori e magari far risparmiare qualcosa ai nostri concittadini. Una domanda ci sorge spontanea – ha concluso l’opposizione – : ma la segreteria del Pd è d’accordo oppure si tratta della solita cantonata di un Sindaco che da sempre appoggiano?”.