San Giovanni nel 2019 al voto per le amministrative. Ecco come si muovono partiti e movimenti

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Tra poco più di un anno San Giovanni andrà alle elezioni e i partiti e i vari movimenti iniziano ad accendere i motori, in vista di una campagna elettorale che si preannuncia lunga e molto intensa. Abbiamo sondato l’umore delle forze in campo, partendo dal Partito Democratico, attuale partito di governo. Il Pd, come ha confermato la segretaria dell’unione comunale Valentina Vadi, inizierà una campagna di ascolto tra la gente. “Vogliamo cogliere le esigenze reali su tematiche specifiche – ha detto la Vadi – e promuovere un’idea concreta per il futuro. Partiremo quindi dai bisogni della città. Poi, necessariamente, apriremo un confronto con le altre forze politiche, sociali e civiche allo scopo di creare una coalizione per governare San Giovanni”.
Il gruppo Cresce San Giovanni si rivolgerà invece a chi non approva questo modo di governare. “Apriremo un confronto, che è già iniziato, con alcune forze alternative all’attuale esecutivo – ha detto Francesco Carbini -. Con il Pd e con pseudo liste civiche create ad arte, magari capitanate da qualche ex assessore, nessuna possibilità di dialogo. Noi – ha aggiunto – siamo alternativi a questo sistema di potere, ma ci rivolgiamo
all’elettorato del Partito Democratico, che è molto deluso delle azioni amministrative dell’attuale giunta”.
I 5 Stelle hanno voluto invece ribadire un concetto. “Noi siamo il nuovo – ha detto Tommaso Pierazzi – e siamo gli unici che lo possiamo dire, in quanto i personaggi attualmente in campo, di maggioranza e minoranza, in un modo o nell’altro hanno avuto a che fare con le amministrazioni passate. Sicuramente nei prossimi mesi ci sarà un maggiore ricerca di contatto con quelle che sono le problematiche della città e daremo una svolta anche nell’approccio alla vita politica di San Giovanni, con proposte alternative”.
Il gruppo “Per un’altra San Giovanni” ha invece indicato una serie di appuntamenti irrinunciabili. “Tra un mese – ha detto Lorenzo Martellini – ci rivedremo per cercare di riorganizzare il coordinamento. Prima dell’estate si farà poi il punto della situazione, organizzando una serie di incontri con le altre forze politiche e i movimenti. Solo dopo decideremo come, in che modo e con quali alleanze si presenterà la lista alle prossime elezioni”. Elezioni che si terranno nella primavera del 2019. In Valdarno tutti i comuni andranno alle urne, ad eccezione di Montevarchi e di Pergine Laterina.