Montevarchi: una nuova scuola per Levanella. Ipotesi moduli abitativi per il prossimo anno scolastico

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700 mila euro, E’ questa la cifra che servirebbe per mettere a norma la scuola elementare di Levanella, chiusa a maggio con ordinanza sindacale per un problema statico del solaio al piano terreno: 400 mila euro per l’adeguamento sismico e altri 300 mila per realizzare nuovi impianti e dotazioni tecnologiche di sicurezza.
Un intervento antieconomico, secondo gli amministratori, perchè “è paragonabile a costruire un nuovo plesso, dotato di impianti all’avanguardia e conformi a livello prestazionale alle più recenti norme”.
La soluzione verso cui si indirizza il governo della città, dunque, è di realizzare un edificio ex novo, simile all’asilo La Farfalla di viale Matteotti e nell’attesa del nuovo plesso di ospitare gli 80 bambini e i docenti in strutture modulari da installare nel quartiere alla periferia Sud dell’abitato.
E’ quanto emerso nella seduta del Consiglio comunale dove l’argomento era stato portato all’attenzione generale da una mozione firmata dai gruppi Pd, Avanti Montevarchi, Montevarchi Democratica e Movimento 5 Stelle per chiedere all’esecutivo di eseguire i lavori indilazionabili di riparazione ai solai deteriorati, con il ricorso allo strumento della somma urgenza e di programmare nei tempi e modi dovuti la nuova scuola per restituire il servizio alla zona.
La maggioranza ha risposto con una risoluzione, poi approvata, che suggerisce agli amministratori di utilizzare i moduli abitativi fino a che non sia pronto lo stabile alternativo per il quale dovranno essere individuate le risorse.
“Ci siamo già attivati – ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Posfortunato – per richiedere ad alcune aziende del settore i preventivi per noleggiare le strutture temporanee, destinate all’uso scolastico, fino al 1° settembre 2019, quando questa amministrazione conta di aver realizzato una struttura prefabbricata nuova a Levanella”.
“Noi vi chiedevamo atti concreti per dare certezze ai residenti – è stata la critica delle opposizioni – ma ad oggi siamo solo alle chiacchiere perchè non si possono determinare tempistica e costi per ridare uno dei pochi servizi pubblici esistenti al quartiere”.