Sgominata banda specializzata in furti in appartamento. Operazione portata a termine dalla Polizia

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Uno scontrino abbandonato è costato molto caro ad una banda specializzata in furti in appartamento, sgominata dagli uomini del Commissariato di Polizia di Montevarchi. I malviventi, con le loro scorribande, avevano seminato paura in Valdarno, nel senese e in altre località toscane, ma non avevano fatto i conti con la grande professionalità e l’acume degli agenti, che dopo una serie di indagini sono riusciti a risalire ai protagonisti di questa attività criminosa. Nei guai con la giustizia sono finiti quattro georgiani, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, accusati di furto aggravato. Due di loro sono in carcere a Pisa, gli altri denunciati. Ma le indagini vanno avanti, e non è escluso che possano esserci nuovi arresti.
Tutto è nato dopo un colpo messo a segno il 23 agosto del 2017 a Montevarchi. I ladri sono entrati all’interno di un appartamento, hanno distrutto la cassaforte con una smerigliatrice mettendo a soqquadro la casa e portando via soldi e gioielli, con un bottino di circa 5.000 euro. Per brindare alla buona riuscita dell’operazione, hanno preso uno spumante e l’hanno stappato. Ma è stata una leggerezza, perchè gli inquirenti, sulla bottiglia, hanno trovato alcune impronte digitali che hanno favorito l’identificazione. Non solo. Lo scontrino della smerigliatrice, che era stata acquistata esclusivamente per portare a termine il furto, è stato trovato dai poliziotti tra i cuscini di un divano.
Dal documento fiscale si è potuto così risalire al negozio nel quale era stato acquistato l’oggetto, ovvero un punto vendita Obi di Empoli. Qui gli agenti, utilizzando le telecamere di sorveglianza, hanno potuto scoprire chi aveva comprato la smerigliatrice e l’auto utilizzata, della quale è stata riconosciuta anche la targa. Ma dietro a quei numeri di targa gli inquirenti hanno scoperto un “mosaico” composto da nomi, volti e targhe, da ricomporre.
Gli uomini del Commissariato di Montevarchi non si sono persi d’animo e con una ricerca minuziosa sono riusciti a sbrogliare la matassa e ad individuare il quartier generale della banda. Obiettivo raggiunto grazie anche alla collaborazione della Squadra Mobile di Arezzo, e dei colleghi di Siena e Pisa. La base dei malviventi, infatti, era nel Valdarno Inferiore, esattamente a Santa Croce sull’Arno, nel pisano. E’ scattato quindi il blitz e i due georgiani sono stati arrestati. Nella cantina della loro abitazione è stato rinvenuto un laboratorio all’interno del quale costruivano artigianalmente le chiavi per aprire gli appartamenti.
Nel mirino dei poliziotti sono poi finiti due prestanome ai quali erano state intestate oltre 360 auto, alcune delle quali utilizzate per fare i colpi. Per loro è scattata la denuncia.