I tesori di Figline e Incisa. La campana di Palazzuolo, tra storia e tradizione

222

Prosegue la rubrica sui tesori “nascosti”, appartenenti al tessuto storico/artistico del territorio figlinese e incisano. Stavolta ci soffermiamo ad ammirare e a conoscere un manufatto appartenente a Figline e al suo Palazzo Pretorio. Si tratta di una campana che un tempo, ormai lontano, apparteneva a Palazzuolo sul Senio, comune toscano al confine con l’Emilia Romagna. Insomma, un vero e proprio “bottino” di guerra, perché Il 5 giugno 1387, a seguito di una ribellione avvenuta nel comune del Mugello, Domenico di Guido della Pecora, vicario di Palazzuolo, al termine di un assedio da parte dei fiorentini portò via la campana per donarla a Figline, dove si trova da ben 626 anni.
L’opera, attribuita a Domenico di Ricco, fu fatta fondere nel 1384 dal Comune di Firenze per il Castello di Susinana, a Palazzuolo sul Senio. È alta 116 cm per un peso di 2.100 kg.
In origine era posta sulla sommità della torre merlata del Pretorio, ma oggi si trova nell’androne del palazzo figlinese, come dono da parte dei fiorentini.
Sulla campana è incisa un’iscrizione che celebra la sconfitta della parte Ghibellina: « Ad perpetuam destructionem et mortem totius partis ghibelline. » (Per l’eterna distruzione e morte di tutte le parti ghibelline).
È stata restaurata nel 2008 e nel 2013 ebbe l’onore di essere esposta nella Galleria dell’Accademia di Firenze durante la mostra ‘Dal Giglio al David. Arte civica a Firenze tra Medioevo e Rinascimento’, che fu promossa dal Polo museale fiorentino nell’ambito della rassegna ‘Un anno ad arte’, dedicata a Firenze e al suo modo di raccontarsi fra il Medioevo e il Rinascimento.
Da ormai qualche decennio, a Palazzuolo, con la partecipazione dei gruppi storici del luogo e delle contrade figlinesi, si svolge il Palio della Campana, nell’ultima decade del mese di luglio, per rievocare, nell’amichevole “rivalità”, quelli che sono gli ideali identitari dell’Italia medievale.
Chissà, in attesa del ventennale della sfida tra i due Comuni, chi vincerà l’edizione di quest’anno? Ad ogni modo, la campana di Palazzuolo, quella vera, rimarrà nei secoli, in Palazzo Pretorio a Figline come monumento di un passato, che ancora viene cercato e attualizzato, in modo da unire, in un sano “campanilismo” i tanti appassionati di storia locale.
Fonti: Ufficio Stampa del Comune di Figline e Incisa.