Colpito da arresto cardiaco mentre si trova nell’orto. Salvato grazie alla sinergia tra 118 e cittadini

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Il dottor Massimo Mandò

Brutta avventura per un 58enne di Castiglion Fibocchi che, colto da infarto, è stato salvato grazie all’intervento di alcuni cittadini, che in contatto continuo con il 118, lo hanno strappato alla morte grazie all’utilizzo del defibrillatore.
L’uomo, martedì scorso, si trovava nel suo orto, quando, all’ora di cena, è stato colpito da arresto cardiaco e si è accasciato a terra. E’ stato notato da alcuni vicini che hanno subito chiamato il 118. Si è quindi attivata la Rete che salva la vita. La stretta collaborazione tra i cittadini, il 118, l’emodinamica e la Rianimazione è ormai una realtà consolidata in provincia di Arezzo.
Tramite le istruzioni dalla centrale gli astanti hanno praticato subito il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore presente nell’agriturismo vicino. L’uomo è stato defibrillato quattro volte e il cuore ha ripreso il ritmo. All’arrivo dell’ambulanza con personale sanitario a bordo, il paziente è stato stabilizzato e trasportato in emodinamica. Adesso si trova ricoverato in Rianimazione ad Arezzo, le sue condizioni sono decisamente migliorate.
“ Ogni anno nella provincia aretina circa 350 persone vengono colpite da arresto cardiaco- spiega Massimo Mandò direttore Emergenza Urgenza Asl Toscana sud est- il tempo di intervento per scongiurare danni irreparabili è meno di 5 minuti. Non conta chi è il soccorritore ma se ha la formazione e gli strumenti per farlo dentro ad un sistema che funziona. Anche questa volta, sono stati i cittadini a salvare una vita, grazie agli 800 defibrillatori sparsi nel nostro territorio e alle numerose persone che hanno seguito corsi BLSD”.