Dopo l’uscita di Paolo Mantovani le priorità di Cresce San Giovanni per il commercio e le attività produttive

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Il responsabile di Confcommercio San Giovanni Paolo Mantovani, sul nostro giornale on line, ha parlato delle prospettive del mondo del commercio e, soprattutto, delle richieste che l’associazione di categoria farà ai futuri candidati per le prossime amministrative.
A stretto giro di posta è uscito allo scoperto il gruppo Cresce San Giovanni, che ha ricordato come, in vista del voto di primavera, il coordinamento delle liste stia facendo da diversi mesi vari incontri con le associazioni di categoria economiche, con i sindacati dei lavoratori e le associazioni sportive e no profit, riscontrando molta attenzione.
Riguardo, nello specifico, al mondo del commercio e, in generale, a quello del lavoro, Cresce ha elencato le priorità che faranno parte del suo programma elettorale. Innanzitutto l’istituzione di un assessorato alle attività produttive, in modo da poter avere un riferimento puntuale alle tante esigenze del commercio, dell’artigianato, dell’industria e del terziario. Sarà poi istituita una “task-force” permanente su occupazione e sviluppo, così da condividere costantemente con le varie associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali le problematiche del territorio comunale, anche al fine di intercettare possibili nuovi investitori e aiuti e incentivi comunitari, nazionali e regionali. “Bisogna poi fare in modo che il cosiddetto “polo moda” possa fermarsi anche a San Giovanni Valdarno, unico comune del Valdarno in cui le aziende del settore non hanno aperto – hanno aggiunto Carbini&C. – , e creare appositi capitoli di bilancio per incentivi a fondo perduto legati all’incremento occupazionale, a ristrutturazioni aziendali e a nuove aperture, al fine di favorire attività che possano insediarsi nel territorio comunale”.
“Poche ma significative proposte – ha concluso la lista civica – , alle quali se ne aggiungeranno altre e su altri settori,in grado di ricreare quel clima di fiducia e collaborazione necessario per far ripartire la città di Masaccio”.