Terranuova: via ai lavori per la banda ultra larga. Investimento da 1 milione e 100 mila euro

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Ha aperto i battenti oggi il cantiere per la realizzazione della rete a banda ultra larga che porterà internet fino ad un gigabit al secondo in tutte le frazioni di Terranuova.
I lavori, affidati a Open Fiber, sono iniziati nel lottizzo Melograno della frazione Ville.
“Inizia un intervento importante e atteso sul nostro territorio – ha detto Leonardo Ciarponi, presidente del Consiglio comunale di Terranuova. Si tratta di un’opportunità con cui abbattere il digital divide, sostenendo la competitività delle aziende e generando occasioni di sviluppo. Saranno circa 1600 gli edifici coinvolti dal cablaggio (di cui 379 raggiunti tramite ponti radio), con 42 km di fibra da posare e 37 km di infrastruttura esistente”.
Il Comune di Terranuova è rientrato nella prima fase degli interventi, ovvero quelli che coinvolgono i centri con maggior densità di imprese in rapporto alla popolazione e la maggiore presenza di “aree bianche”, zone a fallimento di mercato dove gli operatori telefonici non hanno interesse ad investire e dunque non prevedono interventi di questo tipo.
Il costo complessivo dell’opera è di 1 milione e 100 mila euro e rientra in un investimento di 228 milioni di euro finanziato con il fondo nazionale Fsc (Fondo di sviluppo e Coesione) e con i fondi europei a disposizione delle Regioni (Fser e Feasr) di cui circa 95 milioni erogati direttamente dalla Regione, mentre gli altri 133 milioni stanziati dallo Stato.
“Con questo intervento – ha detto Alessandro Billi, responsabile infrastrutture in banda larga e ultra larga della Regione Toscana – porteremo la fibra ottica in tutte le case. L’intero territorio comunale sarà collegato alla banda ultra larga, garantendo servizi di qualità. I lavori dureranno 255 giorni per cui entro la fine del prossimo anno abitazioni ed imprese saranno coperte da una rete internet fino al gigabit secondo”.

Le interviste a Leonardo Ciarponi, presidente del consiglio comunale di Terranuova e ad Alessandro Billi della Regione Toscana