Valentina Vadi presenta un’interrogazione sulla vicenda dello studente multato a bordo dell’autobus

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Valentina Vadi, consigliere regionale del Pd

E’ una vicenda che ha fatto molto discutere quella dello studente minorenne di Castiglion Fibocchi che non ha potuto acquistare il biglietto a bordo dell’autobus in quanto l’autista ne era sprovvisto, ma che è stato comunque multato dai controllori. Una vicenda che adesso arriva in Consiglio regionale, grazie a un’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Valentina Vadi del Partito Democratico.
“E’ necessario fare chiarezza, in via definitiva, e superare una formale contraddizione – ha spiegato la Vadi -, in quanto la Carta dei servizi dei gestori del servizio di tpl, adesso riuniti nella società ONE, prevede l’acquisto dei titoli di viaggio a bordo, ma merita sicuramente approfondimento”.
Entrando nel dettaglio la consigliera dem ha ricordato che il regolamento è esplicito e prevede che su tutte le corse di linea sia possibile acquistare il biglietto a bordo, direttamente dal conducente. Ma nel caso il conducente ne sia momentaneamente sprovvisto, proseguire il viaggio è una scelta dell’utente, in quanto ciò non lo salvaguarda rispetto alla contestazione di sanzione amministrativa da parte del personale ispettivo.
“Nei giorni scorsi – ha aggiunto la Vadi – abbiamo appreso dalla stampa che l’azienda di trasporti ha dichiarato di aver attivato i necessari accertamenti interni sull’accaduto e sembrerebbe, comunque, intenzionata a rimborsare la sanzione a carico del ragazzo minorenne, vista la circostanza. Per evitare che si ripetano casi del genere e non debba essere “il buon senso” lo strumento per risolvere questo tipo di problematiche – ha proseguito la consigliera – , c’è bisogno che la Regione Toscana si attivi, insieme a gli operatori del settore del trasporto pubblico locale, per chiarire questo aspetto dell’acquisto dei biglietti a bordo dei bus e poter realmente favorire un più ampio utilizzo dei mezzi pubblici”.
La Vadi ha infatti precisato che in molte zone periferiche della Toscana, vista l’estensione e la tipologia della rete extraurbana del Tpl, può diventare assai complicato raggiungere stazioni dei bus o esercizi commerciali abilitati alla vendita dei biglietti. Per questo la possibilità di acquistare il biglietto sul bus diventa in alcuni casi una necessità.
Con questa interrogazione – ha concluso – mi auguro si possa arrivare a una interpretazione univoca della carta dei servizi e si possa superare questa contraddizione a favore degli utenti assicurando condizioni di viaggio di massima sicurezza sia per gli autisti che per i viaggiatori”.