Bekaert, nei giorni scorsi assemblea con l’advisor Sernet. Il commento del segretario Fiom Calosi

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Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea -prevista e concordata con le organizzazioni sindacali- dei lavoratori Bekaert con l’advisor Sernet scelto dall’azienda per la reindustrializzazione del sito. Sull’incontro arriva un commento di Daniele Calosi, segretario Fiom di Firenze: “Ci sono elementi di preoccupazione da parte nostra che mi auguro siano fugati velocemente.- afferma Calosi-Da quanto mi è stato riferito Sernet in quella sede ha omesso di parlare di reindustrilizzazione proponendo ai lavoratori principalmente il percorso di ricollocazione fuori dallo stabilimento. Percorso quest’ultimo sì previsto dall’accordo ma in subordine rispetto alla reindustrilizzazione.L’accordo prevede incentivi alle imprese che reindustrializzeranno,per ogni lavoratore assunto nel sito figlinese, pari a 40000 euro che saranno scontati dal prezzo di acquisto del capannone che per noi è il minimo che Bekaert può fare come ricompensa al territorio dopo il danno che ha arrecato- prosegue Calosi- Se ci fosse un imprenditore che rilevasse tutti e 318 i lavoratori avrebbe il capannone gratis per un valore complessivo di 12.720.000 euro.Per la Fiom la priorità è continuare ad avere un’azienda che produce ricchezza per quel territorio- afferma il segretario Fiom- in quella sede dove è adesso. L’anno di Cassa Integrazione voluto fortemente dal sindacato e reintrodotta dal Ministro serve appunto a costruire questa opportunità.”

Da qui la richiesta della Fiom al Governo, alle Istituzioni e a Sernet un incontro in tempi rapidi utile a valutare le proposte di reindustrializzazione che si sono presentate:“L’azienda attivi immediatamente come previsto dall’accordo la procedura per Cassa Integrazione e il Ministero del lavoro ci convochi al più presto- afferma Calosi.Chi lavora contro la reindustrializzazione è contro i lavoratori, la comunità e tutto il territorio. L’atteggiamento di Sernet e di Bekaert per noi non è chiaro e su questo punto chiediamo urgenti chiarimenti in merito. Ci auguriamo che queste preoccupazioni da noi avanzate siano patrimonio anche di Fim e Uilm.Noi non accettiamo lo svuotamento postumo delle professionalità presenti nello stabilimento di Figline. Ci mobiliteremo con tutte le forze per evitare che ciò avvenga, anche perché ciò sarebbe contro l’accordo stesso approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori.”

Segue l’appello alla politica locale e nazionale tutta di evitare la strumentalizzazione di questa vicenda e di attivarsi con le organizzazioni sindacali e i lavoratori affinché ci sia un serio processo di reindustrializzazione: “se ciò non avverrà la responsabilità oltre che dell’azienda sarà anche e soprattutto della politica- termina Calosi- Non accettiamo che ci siano condizioni al ribasso. La Fiom e la RSU Fiom di Bekaert considerano necessario e fondamentale ridare vita a uno stabilimento importante per l’economia e il lavoro per tutto il territorio valdarnese e fiorentino. Oltre 100 giorni di lotta hanno dimostrato questo, chi oggi accetta condizioni al ribasso offende il senso di ciò che è stato fatto. Noi non molliamo.”