Il derby del Valdarno si tinge di azzurro. La Sangiovannese vince 3-2 al Brilli Peri

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FORMAZIONI

AQUILA MONTEVARCHI – Pellegrini, Achy (5° Migliorini), Lischi (89° Adami), Visibelli, Salvadori, Mannella (60° Biagi), Amatucci, Masini (75° Donatini), Diarrasouba, Regoli, Essoussi
A disposizione: Tegli, Migliorini, Meledandri, Biagi, Donatini, Fofi, Rialti, Gistri, Adami
All. Venturi

SANGIOVANNESE 1927 – Garbinesi, Rontini, Gautieri, Mazzolli (73° Muscas), Scoscini, Benedetti, Gerardini, Tacconi, Mencagli (77° Invernizzi), Disanto, Mugelli
A disposizione: Allegranti, Tafani, Calori, Papini, Muscas, Loffredo, Invernizzi, Somigli, Baldesi
All. Buso

Arbitro: Vingo di Pisa

Marcatori: 3° Gerardini, 30° Essoussi, 33° Regoli, 45° Mencagli su rigore, 78° Disanto su rigore

Il derby del Valdarno si tinge di azzurro. Con un goal di Disanto poco oltre la mezzora della ripresa, la Sangiovannese ha vinto per 3-2 al Brilli Peri al termine di una partita bellissima e ricca di emozioni. Grande prova di personalità quella della squadra di Buso, che dopo due sconfitte consecutive è riuscita nell’impresa. L’Aquila invece si morde le mani per non essere riuscita a mantenere il vantaggio maturato nella seconda parte del primo tempo.
Si gioca in una cornice di pubblico straordinaria se consideriamo il giorno feriale, con quasi 1.500 spettatori, e una importante rappresentanza di sportivi azzurri, valutabili in circa 350/400 unità. E i supporter del Marzocco esultano subito al 3°, quando Mencagli dalla sinistra si libera agevolmente di un avversario, mette la palla al centro e Gerardini di testa, da pochi passi trafigge Pellegrini. Sangiovannese in vantaggio. L’Aquila fatica a reagire e al 6° viene ammonito Salvadori per gioco falloso. Gli azzurri invece giocano in scioltezza e in questa prima fase di partita controllano il gioco senza particolari problemi. Al 20° tenta la percussione Masini che si libera di un paio di avversari, ma la sua conclusione termina abbondantemente al lato. Cerca di affacciarsi con maggior insistenza in avanti la formazione di Venturi. Tiro di Regoli sfera sul fondo. Crescono i padroni di casa e alla mezzora pareggiano. Conclusione dalla distanza di Lischi, Essoussi da pochi passi ci mette lo zampino e devia in rete. 1-1. Al 33° strepitoso goal di Regoli che fugge sulla fascia sinistra sul filo del fuorigioco, si accentra e lascia partire un perfetto diagonale che si insacca alle spalle di Garbinesi. 2-1 e partita ribaltata. Adesso è la Sangiovannese che accusa il colpo, mentre i rossoblù, psicologicamente, giocano sulle ali dell’entusiasmo. Al 42° Mannella conclude dalla diagonale sinistra dell’area di rigore, devia un difensore azzurro a pochi metri dalla porta. Sul susseguente angolo prova la mezza rovesciata Regoli, ma la palla termina alta. Gioca bene in questa fase la squadra di Simone Venturi, ma al 45° su calcio di punizione dalla destra il direttore di gara assegna un calcio di rigore per gli azzurri, avendo ravvisato un fallo in area aquilotta di Lischi su Rontini. Mencagli dal dischetto non sbaglia. 2-2 e finisce un primo tempo bellissimo.
Nella ripresa dopo un solo minuto pericolosi gli aquilotti, con un velenoso calcio di punizione di Mannella che attraversa l’area di rigore. Ma nessuno interviene. Gli azzurri però non si fanno intimorire e avanzano il baricentro del gioco. All’8° la squadra ospite reclama un calcio di rigore, chiedendo il penalty per un contatto in area ai danni di Mugelli, ma l’arbitro lascia continuare, tra le proteste dei ragazzi di Buso. Continua a giocare senza timori la formazione del Marzocco. Percussione di Mugelli al 16°, ma la sua conclusione è lenta e para agevolmente Pellegrini. Al 32° la svolta. Su calcio di punizione dalla sinistra fallo di mano in area del Montevarchi da parte di Biagi. L’arbitro concede il secondo rigore della giornata. Dal dischetto Disanto non sbaglia. Azzurri in vantaggio e entusiasmo alle stelle tra i tifosi azzurri. Un minuto dopo l’Aquila ha la palla del pareggio. Doppia occasione prima con Diarrasouba, che a due passi dalla porta non riesce a concludere e poi con Essoussi, la cui battuta termina alta. I padroni di casa al 38° reclamano un penalty per un presunto tocco su Diarrasouba, ma l’arbitro non è della stessa opinione e lascia continuare. Non ci sono più sussulti e alla fine a gioire sono solo i tifosi azzurri.