Rotatoria di Levane: polemica infinita tra i sindaci di Montevarchi e Bucine

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Nuovo capitolo nella polemica tra i sindaci di Montevarchi e Bucine innescata dal richiamo degli imprenditori a realizzare la rotatoria di Levane, infrastruttura necessaria per mettere in sicurezza l’innesto del polo artigianale della frazione con la Regionale 69. Silvia Chiassai Martini torna sull’argomento, dopo la replica del collega Pietro Tanzini, per ricordare di aver ben presenti gli atti e svolto le verifiche del caso.
“Prendo atto che sulla necessità concordata da entrambi di impegnarsi sulla fattibilità della rotatoria di Levane – afferma – tu stia facendo un passo indietro contraddicendo quanto dichiarato nell’incontro pubblico con la Confartigianato. Se non vuoi rispettare gli accordi verbali presi, ossia che fosse il Comune di Bucine a realizzarla, andremo avanti lo stesso, dando mandato agli uffici di avviare le procedure doverose per recuperare quanto non è stato versato nelle nostre casse: circa 109 mila euro dal 2015 al 2017 per mensa, trasporti, servizi educativi extrascolastici, urp, con riferimento alle frazioni di Levane e di Mercatale usufruiti dai residenti nel comune di Bucine”.
Sui patti dell’agosto 2017, che secondo Tanzini definivano le rispettive competenze sul tratto della 69 compreso tra il ponte sull’Ambra e il torrente Caposelvi e gettavano le basi per una nuova convenzione con la Provincia, Chiassai Martini puntualizza che non esiste alcuna intesa del genere: “Da presidente della Provincia ti informo – continua – che l’unico accordo esistente è il passaggio delle Strada regionale 69, metà a carico del Comune di Bucine e l’altra metà al Comune di Montevarchi. Non si trova alcun accenno alla rotatoria, né ad altre proposte o progetti presentati ufficialmente”.
Ultimo aspetto l’asilo Santa Rita di Mercatale: “Pur trattandosi di una struttura paritaria e sul territorio di Bucine abbiamo regolarmente versato il contributo regionale di 357,35 euro, pari al numero dei bimbi residenti nel nostro comune. Nel 2017, il contributo saldato per 7 bambini è stato di 2501,45, mentre nel 2015 il Comune è stato versato un contributo straordinario di 3 mila euro in relazione alla progettualità dei centri estivi. Il nostro impegno non verrà meno – conclude – nel tentativo di salvare la scuola dell’infanzia dal rischio di chiusura”.