Nasce l’Ambito Turistico del Valdarno. Soddisfatta la Confcommercio di Arezzo: “E’ una svolta”

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La Confcommercio di Arezzo ha accolto con grande soddisfazione la nascita dell’Ambito Turistico del Valdarno, che consentirà alla vallata di muoversi in maniera sinergica su un fronte, quello del turismo, volano dello sviluppo presente e futuro. Le responsabili delle delegazioni Confcommercio di Montevarchi Roberta Soldani e di San Giovanni Valdarno Laura Cantini hanno ricordato di aver sollecitato i comuni valdarnesi ad arrivare all’accordo entro l’anno, anche per non perdere le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana.
“Hanno mantenuto l’impegno che si erano assunti, ma questo è solo l’inizio di una lunga strada da percorrere tutti insieme, ognuno per le sue competenze – hanno aggiunto -. Adesso che la parte pubblica è unita sotto un’unica bandiera per noi sarà più facile fare da collante con il mondo delle imprese che rappresentiamo e crediamo di poter essere un interlocutore indispensabile sia nella fase di programmazione strategica sia nella fase di realizzazione degli eventi e dei prodotti turistici. Per progetti come quelli legati al cicloturismo o alla ciclostorica La Marzocchina – hanno proseguito le due delegate – ora potremo avere un unico interlocutore strategico e per farli conoscere potremo contare sulla preziosa opera di Toscana Promozione Turistica”.
La sfida che si apre, secondo la Confcommercio, è quella di creare prodotti ed esperienze in grado di essere appetibili sul mercato turistico. Per l’associazione di categoria è infatti l’unico modo per consentire al Valdarno di acquisire competitività con altre destinazioni e di sviluppare un settore dell’accoglienza capace di creare ricchezza e occupazione.
“Il motivo di fondo è sempre lo stesso – hanno concluso Roberta Soldani e Laura Cantini -. Possiamo essere belli quanto ci pare, ma le motivazioni di viaggio oggi si trovano nel perché più che nel dove. E le persone vogliono fare esperienze coinvolgenti. Il nuovo trend è fare vacanze per ricaricarsi nella natura e in luoghi ricchi di storia e tradizioni, dove la gente ha ancora forte senso di appartenenza. Sono temi su cui le nostre comunità hanno molto da dire, per fortuna!”.