Valdarno: corso di formazione per 25 metalmeccanici da impiegare nelle aziende della zona

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E’ stata prorogata al 15 gennaio la data ultima per iscriversi al corso promosso dal Comune di Figline Incisa per formare 25 futuri lavoratori da impiegare nelle aziende metalmeccaniche della zona.
Chi frequenterà le lezioni diventerà fresatore, addetto alle macchine a controllo numerico, carpentiere, tornitore e saldatore e, alla fine, avrà la certezza di ottenere un’occupazione.
Il progetto è rivolto ai ragazzi del Valdarno e della Valdisieve, tra i 18 e i 26 anni, 25 dei quali troveranno subito un’occupazione fissa. Possono partecipare preferibilmente periti meccanici, elettrotecnici, elettronici o geometri.
Per aderire occorre il diploma di maturità o frequentare il 4° anno di scuola superiore oppure provenire da imprese del territorio in difficoltà (in quest’ultimo caso con deroga fino a 35 anni di età).
Il corso ha la durata di 600 ore complessive (teoria, pratica e stages) ed ha come primo obiettivo quello di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, partendo dalle esigenze di giovani e di un gruppo di aziende che ha voglia di investire in modo concreto.
Per scaricare i moduli di iscrizione:http://www.comunefiv.it/destinazionelavoro
“Si tratta di un progetto ambizioso – scrivono i promotori – che si avvale dell’impegno di forze diverse, unite in una vera e propria sfida alla crisi. A facilitare il percorso ci sono le istituzioni (Regione, Comune di Figline e Incisa Valdarno, Scuola), che hanno il dovere di creare le condizioni per lo sviluppo del territorio. Ci sono le aziende, che spesso si trovano nella necessità di assumere ma non riescono a trovare personale formato. E poi ci sono giovani, che magari hanno abbandonato prima della fine il proprio percorso di studio. Oppure giovani che il proprio lavoro ormai l’avevano avviato e, a causa di crisi aziendali inaspettate, si trovano a doversi reinventare, a dover trovare un nuovo spazio in un mondo dove le persone con cui competere sono sempre di più e le persone disposte ad insegnarti un lavoro sono invece sempre di meno”.