Ancora polemiche a Figline Incisa, le opposizioni: “ogni atto del Consiglio potrebbe non essere legittimo”

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E’ ancora guerra aperta a Figline Incisa fra maggioranza ed opposizione: anche la seduta di sabato 5 gennaio , che vedeva fra i punti all’ordine del giorno la mozione di sfiducia verso la sindaca Giulia Mugnai, ha visto l’abbandono dell’aula da parte delle minoranze. Lorenzo Naimi dei 5 Stelle, Valentina Trambusti di Salvare il Serristori , Simone Lombardi di IdeaComune e Cristina Simoni del Gruppo misto non hanno quindi partecipato al voto. “Considerata la mancanza di regole chiare – affermano i consiglieri d’opposizione – la mozione di sfiducia al Sindaco in discussione nella seduta del 5 Gennaio non poteva essere oggetto di discussione. Troviamo gravissime le dichiarazione del Sindaco, che ha paragonato la nostra azione politica a comportamenti propri del regime fascista, e della Capogruppo PD Farini che parla di interessi personali non meglio specificati.”
“In questo momento – continuano i 4 consiglieri – ogni decisione del Consiglio Comunale è viziata da quanto successo il 14 Dicembre scorso, dove le regole applicate fino ad ora sono state palesemente ignorate per permettere al Partito Democratico di sopravvivere qualche altro mese. Abbiamo condannato tali comportamenti e ci siamo rivolti alle autorità compenti, quindi non possiamo legittimare nessuna deliberazione del Consiglio Comunale fino a quando non sarà fatta chiarezza sull’accaduto.Ci auguriamo – continuano i consiglieri – di avere in tempi brevi una risposta dalla Prefettura in modo da poter ristabilire le regole democratiche all’interno del Consiglio Comunale, organo rappresentativo di tutti i cittadini, che purtroppo in questi 4 anni e mezzo è stato più volte ignorato dal Sindaco Mugnai e mortificato dalla maggioranza PD.Tutte le deliberazioni del Consiglio Comunale – ricordano i consiglieri d’opposizione – tra cui anche la mozione di sfiducia al Sindaco presentata un mese fa, potrebbero essere invalidate e/o oggetto di ricorso. Questo potenzialmente potrebbe comportare uno spreco di soldi pubblici a causa dell’incapacità amministrativa e dell’arroganza del Partito Democratico di cui certo non vogliamo renderci complici.Probabilmente il Sindaco e la sua maggioranza non si preoccupano delle conseguenze dei loro comportamenti e di quanto questi potrebbero essere dannosi per tutti i cittadini. Probabilmente i consiglieri PD non si rendono conto di quanti soldi pubblici potrebbero essere spesi a causa della loro superficialità. Sicuramente non se ne sono resi conto quando l’attuale presidente del Consiglio Comunale Sarri fu dichiarato in condizione d’incompatibilità dalla Prefettura o quando a seguito della recente ordinanza del Tar il comune ha dovuto sborsare circa 7000 euro.Per il bene della nostra comunità speriamo si risolva il prima possibile quest’incresciosa situazione – concludono Naimi, Trambusti, Lombardi e Simoni – e per tale motivo abbiamo contattato il deputato M5S Francesco Berti ed i consiglieri regionali M5S Gabriele Bianchi e Andrea Quartini al fine di porre in essere tutte le azioni necessarie per ristabilire il regolare svolgimento dei lavori all’interno del Consiglio Comunale ed evitare qualsiasi ulteriore spreco di denaro pubblico.”