Castelfranco di Sopra: via al progetto per il centro storico, ma la fontana resta in stand by. Critica la Lista Civica

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La valorizzazione del centro storico di Castelfranco di Sopra è stata discussa ieri sera in un affollato incontro nella sala consiliare del borgo arnolfiano. Presenti gli amministratori, i funzionari dell’area tecnica del Comune unico e i residenti. Sindaco e assessori hanno illustrato il piano che prevede la nuova illuminazione di piazza Vittorio Emanuele, la riqualificazione del parcheggio in via Aretina e le asfaltature delle pavimentazioni stradali e dei marciapiedi.
L’intervento, progettato dallo studio Barbagli di Firenze e approvato dalla Soprintendenza, sarà il passo iniziale del programma di recupero che interesserà progressivamente le antiche mura, le strade e i vicoli, Porta Campana, la Badia a Soffena e la via Vecchia Fiorentina, dotando il paese delle aree esterne necessarie per la sosta delle auto.
Ma ad accendere il dibattito è stata la proposta di ricostruire l’antica fontana nel cuore del paese. Un’idea che, tenuto conto del parere sfavorevole della maggioranza dei cittadini presenti, è stata al momento accantonata e subordinata alla conclusione dei lavori di restauro e, dopo i previsti scavi archeologici, all’eventuale ritrovamento dei materiali originali della fonte a suo tempo demolita.
Critica la Lista Civica con il capogruppo Marco Morbidelli che accusa il primo cittadino Enzo Cacioli di non aver coinvolto i tecnici liberi professionisti locali, “sarebbe stato un segno di rispetto – afferma – per chi vive e lavora da sempre” nella realtà castelfranchese.
La richiesta è di portare il progetto all’attenzione dei consiglieri comunali nella prossima seduta dell’assemblea cittadina. “Intanto ci si fermi a riflettere – conclude Morbidelli – anche perché, se in 5 anni arrivi all’ultimo semestre a fare queste scelte, le finanzi con gli ultimi spiccioli che sono rimasti dalla fusione e le vuoi usare per fare campagna elettorale, sapendo bene che una prossima diversa amministrazione potrebbe cambiare tutto, ammetti di non aver mai avuto un progetto per il comune unico”.