Pieno appoggio del sindaco Chiassai al decreto sicurezza: “Non condivido la posizione di alcuni miei colleghi”

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“Il Decreto Sicurezza viene incontro alle esigenze anche di noi Sindaci”. Silvia Chiassai Martini in queste ore è uscita allo scoperto, manifestando pieno appoggio alle nuove norme volute dal Ministro Salvini e criticando fortemente l’Anci. Per la prima cittadina di Montevarchi, l’associazione nazionale dei comuni italiani si è trasformata infatti in una sorta di “circolo ristretto” dove le decisioni non scaturiscono dal confronto, ma da motivazioni di ordine politico.
Per questo motivo quest’anno Palazzo Varchi ha deciso di non rinnovare la quota associativa, ritenendo necessario un profondo rinnovamento.
“Non condivido le posizioni di alcuni colleghi Sindaci contro il decreto sicurezza del Governo che è intervenuto per introdurre certezze nella complicatissima questione dell’immigrazione – ha poi precisato la Chiassai -. La mia indignazione si rivolge a un sistema di accoglienza perpetuato fino ad oggi nel completo disinteresse dell’Europa e che ha alimentato disagio sociale, insicurezza e business per certe realtà cooperative. Lo confronto invece con le richieste quotidiane dai nostri concittadini per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico, delle scuole, del territorio, per il funzionamento dei servizi, per la dotazione di case popolari. Sono queste – ha aggiunto – le priorità di cui un Sindaco si deve occupare e a cui è chiamato a dare risposte”.
Per il Sindaco di Montevarchi la gestione incontrollata dei flussi migratori ha finito solo per equiparare i rifugiati con i migranti economici, scaricando i costi gestionali, sociali e di sicurezza sulle comunità locali anche a scapito dei processi di integrazione. “Questo – ha sottolineato – non possiamo più permettercelo. Non ritengo che sia disumano revocare la protezione umanitaria a chi, ospite nel nostro Paese, commette reati, anzi è criminogeno il contrario. Da Sindaco mi sono sempre spesa per avere una maggiore autonomia di intervento su ordine pubblico e decoro urbano con controlli sulle abitazioni e su aree comuni. Con l’estensione del daspo urbano, sarà anche possibile multare, allontanare o proibire l’accesso in aree urbane su cui si trovano presidi sanitari, su cui si svolgono fiere, mercati e pubblici spettacoli”.
Per la Chiassai è giusto accogliere nelle comunità, ma solo chi ne ha realmente diritto e chi rispetta le regole.
“Mi chiedo infine come i Sindaci che hanno annunciato la non applicazione della legge – ha spiegato – potranno rivolgersi ancora ai giovani e alla cittadinanza, a cui casomai hanno richiesto di firmare la petizione dell’Anci per la reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole, quando in realtà sono i primi a non rispettare le istituzioni e le norme facendo appello alla disubbidienza civile. A Montevarchi – ha concluso – abbiamo sempre applicato tutte le leggi, anche quelle che potevano piacere di meno. Un Sindaco, infatti, non utilizza l’ente per propri fini propagandistici o elettorali ma agendo sempre nell’interesse generale”.