Manifestazione degli studenti del Varchi. La Provincia: “Stiamo intervenendo. E’ una realtà grande e complessa”

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E’ stata una mattinata di manifestazione studentesca quella di stamani a Montevarchi, con i ragazzi del liceo Varchi che sono scesi in strada per protestare contro il malfunzionamento dei termosifoni all’interno delle classi. A “vigilare” sull’ordine pubblico gli uomini del Commissariato di Polizia di Montevarchi, guidati da Mauro Mancini Proietti, e la Polizia Municipale. Lo stesso Proietti ha parlato con i ragazzi e ha fatto da tramite tra gli stessi e i vertici di Palazzo Varchi. In assenza di Silvia Chiassai, che è anche a capo della Provincia di Arezzo, gli studenti sono stati ricevuti dall’assessore Cristina Bucciarelli. Successivamente il sindaco ha avuto un colloquio telefonico con i rappresentanti di classe, che incontrerà nelle prossime ore e ha assicurato il massimo impegno dell’ente per risolvere i problemi. Intanto la stessa amministrazione provinciale ha fatto il punto della situazione, ricordando che al Varchi, nei giorni scorsi, si era registrato un guasto, risolto grazie all’intervento tempestivo dei manutentori, che hanno reperito la pompa direttamente a Modena, onde evitare lungaggini nei tempi di attesa.
L’impianto termico è dunque ripartito, ma criticità persistono ancora in un laboratorio, in due classi e nell’aula insegnanti. Si sono infatti guastati i motori dei termoventilatori, che saranno sostituiti. Ben più grave invece il problema all’interno della biblioteca e in questo caso si interverrà solo alla fine dell’anno scolastico.
“L’impianto è rimasto accesso costantemente h 24 – hanno precisato dalla Provincia di Arezzo – . I tecnici e gli operai sono sempre stati presenti, monitorando il loco la situazione. Le difficoltà sono dovute alla formazione di bolle d’aria nelle condutture; gli idraulici si stanno recando ogni giorno nella struttura per ottemperare alle operazioni di sfiatamento”.
La Provincia ha precisato di non essere mai stata inadempiente per quanto riguarda la presa in carico degli interventi. “Purtroppo – hanno concluso da Arezzo – per quanto riguarda l’impianto di Montevarchi, si tratta di una realtà grande e complessa, che necessita di ulteriori giorni per far tornare la situazione alla normalità. Stiamo lavorando assiduamente nel trovare una soluzione definitiva. Non si tratta quindi di una mancanza di volontà”.