Montevarchi, Pd: “La sentenza Tar non cambia nulla. Si distrugge il Giardino Spinelli per una nuova colata di cemento”

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“La sentenza Tar non cambia nulla: il Sindaco Chiassai distrugge un’area di verde pubblico esistente da anni per una nuova colata di cemento”. Il Partito Democratico di Montevarchi interviene così nel dibattito sui Giardini Spinelli dopo il pronunciamento del Tar che ha rigettato il ricorso presentato dai residenti per evitare l’alienazione del parco pubblico e rinnova la propria solidarietà al Comitato di Cittadini che sta lottando contro la distruzione del giardino “venduto dal Comune come un semplice lotto libero edificabile da oltre seimila metri quadri”.
“La recente sentenza Tar – scrive l’Unione Comunale – non cambia il dato di fondo sull’operato del Sindaco Chiassi e dell’amministrazione che la sostiene: si distrugge un giardino pubblico esistente da molti anni per una nuova colata di cemento in un’area già satura, molto trafficata e densa di centri commerciali. Mai a Montevarchi si era vista una cosa simile: vendere il verde pubblico esistente da anni per fare cassa. Il Sindaco Chiassai, la sua Giunta e i Consiglieri di maggioranza che hanno approvato questo scempio e spavaldamente lo perseguono saranno ricordati per questo e ne sono personalmente responsabili”.
“E per favore non si continui a dire, prendendo in giro i cittadini, che non c’e’ altra scelta. I fondi per le opere pubbliche dei Comuni (anche se in questo caso si continua a non sapere come saranno spesi gli eventuali introiti) – continuano i Dem – si trovano accedendo ai bandi regionali, nazionali e soprattutto europei con progetti concreti, non certamente svendendo il patrimonio del verde pubblico comunale, che è la ricchezza anche per le generazioni future. Peccato che chi è stato assunto nello staff del Sindaco appositamente per questo scopo, con un bel compenso a carico delle casse comunali, sia impegnato a fare tutt’altro”.
Il Pd annuncia che resterà vicino agli oltre mille cittadini che hanno firmato “una petizione rimasta inascoltata, anche e soprattutto se al sindaco Chiassai e al suo entourage questo non piace”, e vigilerà su ogni aspetto della vicenda “per evitare che, se si andrà avanti, non si aggiunga nel centro abitato di Montevarchi un’altra gigantesca incompiuta, che ci siano tutte le più idonee garanzie per la comunità locale e che le poche opere promesse per la zona con grande enfasi siano effettivamente realizzate. Purtroppo – è la conclusione – le premesse non sono affatto positive, a cominciare dal fatto che la Società che si è aggiudicata il bando di gara è addirittura inattiva ed ha un capitale versato di pochi spiccioli”.