Al via la seconda iniziativa dell’Associazione Per Figline Incisa dal titolo “La Scienza delle organizzazioni positive”.

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Questo sabato 16 febbraio si svolgerà presso il Salone del Circolo Fanin di via Magherini Graziani di Figline, il secondo appuntamento organizzato dall’Associazione “Per Figline Incisa”, dal titolo “La Scienza delle organizzazioni positive: un’esperienza sul nostro territorio”.
L’incontro si prefigge lo scopo di approfondire un nuovo modello di cultura organizzativa che sfidando le modalità di leadership convenzionali, fonda il proprio approccio sulla positività; un elemento questo che, stimolando l’apprendimento, la creatività e la concentrazione, innesca un circolo virtuoso che si traduce in produttività e innovazione. Dunque un’organizzazione “positiva” è un luogo in cui le persone collaborando fioriscono e ottengono risultati che superano le aspettative.
Ai saluti iniziali di Giovanni Manuelli, Presidente del Circolo Fanin, e di Filippo Neri, Presidente dell’Associazione “Per Figline Incisa”, seguiranno gli interventi della dott.ssa Daniela Di Ciaccio, sociologa, formatrice e ricercatrice, della dott.ssa Veruscka Gennari, filosofa, trainer e consulente aziendale, e di Daniele Raspini, direttore della ASP L. Martelli.
Il libro “La scienza delle organizzazioni positive” (di Daniela Di Ciaccio e Veruscka Gennari, editore Franco Angeli) raccoglie ed organizza tutti gli studi più autorevoli, le ricerche e le pratiche riguardanti il paradigma della positività ed ospita le testimonianze di manager, insegnanti, amministratori pubblici, politici, imprenditori che hanno adottato questa particolare cultura organizzativa. Tra le testimonianze raccolte spicca anche quella di Daniele Raspini, direttore della ASP Lodovico Martelli, il quale, partendo da un’attenta disamina dei bisogni esistenti nelle persone che abitano la casa di riposo, con l’idea di realizzare un ambiente positivo per la loro salute e il loro benessere, ha trasformato un servizio sanitario in “un’organizzazione di successo”, tanto da essere addirittura annoverata dalle due autrici come un’eccellenza italiana sul nostro territorio.