Il Castello di Sammezzano candidato al “World Monuments Watch 2020”. Nuova asta il 16 aprile prossimo

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Il Castello di Sammezzano candidato all’iniziativa “World Monuments Watch 2020” promossa dal World Monuments Fund: lo ha annunciato il il gruppo “Save Sammezzano”.I l World Monuments Watch è un programma internazionale che, tramite il recupero del patrimonio culturale, si pone l’obiettivo sia di rafforzare le comunità, migliorarne il benessere, la resilienza e l’inclusione sociale sia di sviluppare nuove competenze nel campo della conservazione del patrimonio.Il World Monuments Watch 2020 vedrà la partecipazione di 25 siti da tutto il mondo che necessitano di un intervento urgente. I siti racconteranno una storia locale, ma con un significato universale. Attraverso il Watch, il World Monuments Fund collaborerà con gli attori coinvolti per progettare e attuare congiuntamente programmi di preservazione che possono includere patrocini, pianificazione, educazione e interventi fisici sul patrimonio storico.La candidatura di Sammezzano al World Monuments Fund 2020 ha ottenuto il sostegno ufficiale di Ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana, Comune di Reggello, Comitato FPXA, Kairos Srl, (creditore principale della Sammezzano Castle Srl) ed Europa Nostra, la federazione pan-europea per il patrimonio culturale.
“In passato avevamo già provato a candidare Sammezzano al World Monuments Program nella sua precedente edizione- si legge sulla pagina Facebook di Save Sammezzano-.Tuttavia, nonostante il plauso ricevuto da parte del World Monuments Fund per il piano d’azione da noi presentato in tale occasione, non riuscimmo a ottenere l’inserimento di Sammezzano all’interno del programma in quanto la sua situazione proprietaria non era stata ancora chiarita. Anche se ad oggi la sua condizione proprietaria continua a non essere ben definita, abbiamo ritenuto doveroso provvedere ugualmente con la candidatura di Sammezzano al programma, confidando che a stretto giro sia finalmente individuata una nuova proprietà.” Ed è questo in effetti il vero nodo da sciogliere:una nuova asta è stata fissata per il 16 aprile prossimo. Il prezzo base è passato, dai 16 milioni e 200 mila euro dell’ottobre scorso, ai 15 milioni e 700 mila euro attuali.