Vittorio Sgarbi ieri sera a Montevarchi per visitare la mostra al Palazzo del Podestà

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Visita d’eccezione ieri sera alla mostra “Botticelli, Della Robbia, Cigoli. Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico”. Al Palazzo del Podestà si è infatti presentato il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che accompagnato da Luca Canonici e dalla curatrice Lucia Bencistà ha visitato la splendida esposizione, soffermandosi ovviamente, sulla “Pala del Botticelli”, ma ammirando anche il restauro dello storico palazzo montevarchino. ” E’ stato un grande onore per la nostra città – ha sottolineato il Comune di Montevarchi – a dimostrazione dell’attenzione della critica e degli studiosi di storia dell’arte a livello nazionale nei confronti della mostra”. Vittorio Sgarbi è legato al Valdarno, soprattutto a Figline, dove viene spesso anche per trovare l’amico antiquario Pratesi.
Sgarbi è rimasto favorevolmente sorpreso della bellezza del Palazzo del Podestà che non conosceva ed ha sottolineato che in questa mostra ci sono almeno tre grandi capolavori; oltre alla pala del Botticelli, il “Miracolo della mula” di Martinelli e “La natività della Vergine” di Santi di Tito. Ma tutte le opere lo hanno colpito, come per esempio “la resurrezione di Cristo” del Cigoli e “Il miracolo di Sant’Antonio Taumaturgo” di Matteo Bolognini. Vittorio Sgarbi naturalmente conosceva molti degli artisti presenti all’interno della mostra, ma qualcuno è stato anche per lui una scoperta, come il Bolognini, il Tais e Violante Beatrice Siries Cerruti.
Il critico d’arte si è poi soffermato a lungo nella sala dove è esposta “L’incoronazione della Vergine” di Sandro Botticelli, opera che già aveva avuto occasione di vedere a Villa La Quiete e che per lui rappresenta un vero e proprio capolavoro dell’artista e della sua bottega. Ha poi scritto un pensiero sul libro del registro della mostra. Non ha lasciato subito la città, ma ha visitato anche la mostra fotografica di Luca Canonici dedicata a Francesco Mochi e la chiesa di sant’Andrea a Cennano che ospitava ben 5 delle opere esposte all’interno della mostra. Si è anche soffermato nel Chiostro di Cennano ed è rimasto colpito dalla sua bellezza. “Tornerò con calma a visitare Montevarchi, perché è una bellissima città e voglio conoscere da vicino i suoi musei e i suoi palazzi storici”, sono state le sue parole di saluto prima di ripartire, ringraziando l’Amministrazione Comunale che gli ha offerto la possibilità di questa visita notturna.