Scuola di Levanella, allo studio una nuova collocazione in via Berlinguer. E scoppia la polemica politica

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Nuova collocazione per la scuola di Levanella e scoppia la polemica politica. “L’attuale sindaca è confusa politicamente e in via amministrativa” tuona il capogruppo di Montevarchi Democratica Francesco Maria Grasso commentando la redazione dello studio di fattibilità approvato dalla Giunta per realizzare il plesso delle elementari in una nuova area, non più a Le Padulette, ma in via Berlinguer nei pressi di Levanella Scambio.
“Dopo aver promesso che in un anno avrebbe eretto la nuova scuola elementare – scrive Grasso – contemporaneamente chiedeva un finanziamento regionale per ripristinare la vecchia struttura mentre ci diceva in Consiglio comunale che non era possibile farlo. In seguito decideva di mandare tutti a Terranuova nello stabile di Prada spendendo centinaia di migliaia di tasse dei contribuenti per adeguare le aule, banchi e materiali scolastici e per il trasporto. Contemporaneamente prometteva ai genitori che per settembre 2019 ci sarebbe stata la nuova elementare accorpata con la materna di Levanella in un nuovo edificio bello, spazioso e nel verde.
Reiterava richiesta alla Regione per finanziamento del vecchio stabile bocciando contemporaneamente in Consiglio comunale un indirizzo a mia firma per destinare 300 mila euro alla ristrutturazione del vecchio edificio.
Oggi cambia nuovamente idea naturalmente senza indicare le cifre e il finanziamento necessario. Nel frattempo credo che l’elementare di Levanella sarà persa considerato che le iscrizioni sono limitatissime non sufficienti neanche per una classe parrocchiale”.
Critiche anche dal gruppo di Avanti Montevarchi che ricorda come “per mesi il sindaco e gli assessori competenti si siano guardati bene da formulare risposte in merito alle criticità da noi evidenziate sul luogo individuato”.
“Invece di approvare un auspicato e necessario cronoprogramma – scrive il consigliere Fabio Camiciottoli – si dà il via all’ennesimo tentativo. Purtroppo apprendiamo non solo che viene accantonato l’obiettivo di realizzare un unico plesso che accorpasse le due scuole presenti a Levanella – materna ed elementare – ma che la nuova struttura sarà molto più piccola di quanto annunciato in quanto sarà composta da 5 Aule didattiche, una sala riunioni insegnanti, un aula laboratorio e una mensa”.
Secondo gli esponenti di minoranza è la certificazione che i dubbi sulla prima area prescelta erano fondati e che era stata individuata “in modo affrettato e poco ragionato dando false aspettative. Francamente sono disarmato e sfiduciato rispetto a quanto succede perché a distanza di un anno, dopo che si sono spese importanti risorse economiche per redigere un progetto di ristrutturazione della vecchia scuola ed individuare un’area, l’incertezza regna sovrana in una sorta di presa in giro permanente. Dopo tanti annunci ad oggi siamo ad un punto zero. Non solo è da redigere un progetto definitivo dell’edificio, ma risulta ancora da individuare l’area su cui far atterrare il plesso, non a caso siamo all’ennesimo studio di fattibilità. Questo modo di fare conferma quanto questa Amministrazione improvvisi e non riesca a fare azioni trasparenti e programmatiche per risolvere nel complesso i problemi. La Sindaco e la Giunta invece di rifarsela un giorno contro l’opposizione e l’altro verso la Regione – per ovvi motivi escludendo la Provincia e il Governo che dovrebbe essere a lei vicino – dovrebbe avere l’umiltà e l’onestà intellettuale di ammettere i propri errori e quelli di un Ente che, giorno dopo giorno, appare sempre più in difficoltà per l’atteggiamento ondivago e per certi versi amministrativamente “schizofrenico” del primo cittadino e della sua Giunta”.
La richiesta al sindaco è che spieghi al Consiglio comunale le motivazioni alla base del cambio di strategia e della nuova soluzione.