“Le tariffe del nido sono le più basse del Valdarno”. L’assessore Tassi risponde al Pd di Montevarchi

487

Dopo le accuse lanciate dal Partito Democratico di Montevarchi in merito alle tariffe degli asilo nido, (“Sono aumentate”), arriva la replica della giunta Chiassai, per bocca dell’assessore Stefano Tassi, che ha lanciato strali al Pd, accusato di essere in “malafede o malinformato”.
L’amministratore montevarchino ha infatti precisato che il Comune di Montevarchi ha le tariffe più basse per gli asili nido di quasi tutto il Valdarno. “Consiglio pertanto al Partito Democratico di mobilitarsi, vista la campagna elettorale in corso, nel promuovere ovunque la riduzione collettiva delle tariffe e prendendo come riferimento le cifre e gli standard qualitativi offerti dal nostro Comune”, ha detto Tassi.
L’assessore è poi entrato nello specifico. Con il parametro delle 9 ore di permanenza del bambino nell’asilo nido, la famiglia montevarchina paga oggi 350 euro, con l’esclusione dei pasti, e quindi con l’opportunità in più di pagare la mensa in base alle presenze effettive registrate nel mese. “Se vi aggiungiamo anche una media di 22 pasti consumati – ha aggiunto – , la spesa complessiva non supera comunque i 450 euro, rimanendo sempre la cifra più bassa di quasi tutto il Valdarno”.
Tassi ha poi preso in esame lo stesso parametro applicandolo ai Comuni limitrofi. “In base a ciò – ha detto – a San Giovanni la famiglia paga 550 euro al mese; 484 euro a Terranuova; 496 euro a Cavriglia e 482 euro a Loro Ciuffenna. Una condizione di maggior risparmio – ha continuato – si registra anche per l’offerta del nido di infanzia “la Farfalla” di Montevarchi gestito in appalto da una cooperativa privata, dove il costo complessivo del servizio, stavolta con l’inclusione del pasto, è di € 470 euro al mese”.
L’amministratore ha annunciato che l’aumento del 5% rispetto all’anno scorso è motivato da una ristrutturazione del servizio, con interventi di miglioramento dovuti all’aumento delle affluenze nei nidi d’infanzia della città per la qualità dell’offerta pedagogica, la flessibilità e la riqualificazione degli ambienti anche sotto l’aspetto della sicurezza degli immobile.
“Siamo naturalmente favorevoli ad una proposta di abbattimento o di azzeramento dei costi degli asili nido a livello nazionale – ha proseguito – , ma nel momento in cui questi servizi, compresi la mensa e il trasporto, sono ancora considerati servizi “a richiesta” e non “essenziali”, è chiaro che il Comune non può permettersi da solo di sostenere i costi nella totalità. Infine – ha concluso – invito il Pd cittadino ad avere perlomeno l’accortezza di evitare il tasto del recupero delle morosità dato che, soltanto grazie a questa amministrazione comunale, è stata tamponata l’eredità di un buco di 500.000 euro di servizi non pagati, tra mensa, asilo nido e trasporti, nel disinteresse di chi politicamente aveva sempre governato la città fino al 2016 e senza alcun rispetto delle regole e dei cittadini onesti. La memoria corta non paga”.