Libera Valdarno chiede ai candidati di firmare un appello sul tema del contrasto alle mafie e alla corruzione

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Una firma per la legalità. E’ quella richiesta ai candidati alle prossime elezioni di tutto il Valdarno Aretino e Fiorentino dal Coordinamento valdarnese di Libera e dal Presidio “Giovanni Spampinato”. L’associazione ha infatti chiesto ai futuri amministratori e consiglieri comunali di sottoscrivere l’appello con dodici impegni concreti sul tema del contrasto alle mafie e alla corruzione.
“Appare sempre più chiaro a tutti come il contrasto alle organizzazioni criminali di stampa mafioso e ai possibili fenomeni di corruzione siano aspetti non più rinviabili, che richiedono un impegno forte e concreto anche da parte di chi si prepara a governare nei prossimi anni, le nostre città. Siamo consapevoli – ha detto Libera – che il Valdarno, così come tutta la nostra regione, è un territorio dove le mafie cercano essenzialmente di venire a fare affari, contaminando un sistema economico nella sua stragrande maggioranza, legale e pulito”.

L’appello di Avviso Pubblico contiene questi punti specifici:

⦁ promuovere l’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile;
⦁ favorire la formazione di una cittadinanza monitorante favorendo l’accesso civico agli atti dell’ente;
⦁ promuovere il contrasto all’elusione, all’evasione e al riciclaggio, organizzare percorsi formativi per i dipendenti degli enti in materia di contrasto alla corruzione e per approfondire la conoscenza dei fenomeni mafiosi;
⦁ rispettare le norme sul piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza;
⦁ favorire la formazione con la Prefettura dei cosiddetti “Protocolli della legalità” in materia di certificazione antimafia;
⦁ sostenere le forme di lotta alle ecomafie e sostenere politiche di tutela dell’ambiente;
⦁ contrastare all’interno del proprio territorio lo sviluppo del gioco d’azzardo;
⦁ istituire un assessorato alla legalità o introdurre una delega specifica su questa tematica, e prevedere la possibilità di costituzione di parte civile dell’ente in processi per reati di mafia o corruzione;
⦁ sottoscrivere la “Carta di Avviso Pubblico” o altro codice etico per amministratori, con l’obbligo, in caso di nomina a Sindaco, di farlo sottoscrivere anche a tutti i membri della propria Giunta e agli amministratori di enti e società partecipate nominati;
⦁ rendicontare in modo chiaro le spese sostenute durante la campagna elettorale;
⦁ sostenere i cittadini vittime di fenomeni di usura e di racket, promuovendo l’istituzione di specifici sportelli al riguardo;
⦁ In caso di beni confiscati nel proprio territorio, l’impegno a chiedere subito l’assegnazione del bene e a ricercare un utilizzo dello stesso con finalità a carattere istituzionale e sociale.

“In questi giorni abbiamo provveduto a inviare a tutti i candidati a Sindaco e a tutte le liste a loro collegate, nei comuni del nostro territorio dove si svolgono le elezioni amministrative, l’appello da sottoscrivere – ha aggiunto Libera – . Proponiamo di sottoscrivere l’appello di Avviso Pubblico, entro e non oltre il 22 maggio prossimo”.
Successivamente l’associazione comunicherà i nomi di coloro che hanno apposto la firma al documento e si impegnerà a verificare, nel corso del mandato amministrativo, il rispetto degli impegni sottoscritti.