Pista ciclopedonale dell’Arno: S. Giovanni approva il progetto esecutivo del 1° lotto

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Mercoledì scorso 14 maggio il comune valdarnese capofila, San Giovanni V.no, ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto funzionale della mega pista ciclopedonale dell’Arno, un’opera programmata da anni che prevede la realizzazione di un sentiero per ciclisti e pedoni dal ponte dell’Acquaborra, nel comune di Montevarchi, fino al confine con la provincia di Firenze tra i comuni San Giovanni e Figline Incisa. Un progetto del valore complessivo di 2 milioni e mezzo di euro il cui primo stralcio funzionale è già stato redatto dallo studio Chiarini associati di Arezzo ed approvato in via definitiva ed esecutiva proprio mercoledì scorso dalla giunta sangiovannese.

Per realizzare questo primo lotto occorreranno 916 mila euro, soldi già finanziati per una parte a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Toscana e dall’altra a carico dei comuni interessati: San Giovanni, Montevarchi, Cavriglia, Terranuova B.ni e Bucine. Si è riusciti ad arrivare all’approvazione dell’atto grazie al completamento degli accordi preliminari per la cessione anticipata delle aree necessarie alla realizzazione dell’intervento. La pista ciclopedonale dell’Arno è un percorso continuo lungo le rive del fiume, parallelo alla regionale 69, che permetterà a ciclisti e pedoni di percorrere in sicurezza il tratto da Montevarchi fino a Figline Valdarno. Fin dall’inizio il piano fu suddiviso in cinque diversi lotti funzionali.
Il primo tratto della pista ciclopedonale si svilupperà verso SE nel Comune di San Giovanni Valdarno, procedendo dapprima in affiancamento alla S.R. n° 69 e poi in area golenale, fino al ponte Pertini (nodo S8), corrispondente all’intersezione con Viale Gramsci, dove la ciclopista si raccorderà al percorso ciclopedonale esistente.
Successivamente a questo tratto, nell’area urbana di San Giovanni Valdarno, è prevista la realizzazione di un percorso ciclopedonale in sede promiscua ciclabile-veicolare cheverrà realizzato, nel tratto compreso tra la rotatoria sulla S.R. n° 69 e l’intersezione con via Giovanni da S. Giovanni, in corrispondenza della carreggiata stradale di viale Diaz la quale è, attualmente, una strada a traffico limitato. Procedendo parallelamente alla S.R. n° 69, in direzione SE, il successivo tratto della ciclopista si svilupperà, a partire dalla sezione posta all’altezza di via Don Sturzo (nodo S12), nell’area golenale dell’Arno fino al vecchio magazzino. Prevista anche la costruzione di passerelle che permetteranno di attraversare borri e torrenti come quello di Vacchereccia e di San Cipriano e aree di sosta al coperto.