Figline Incisa, le richieste di Confindustria ai candidati a sindaco

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Presentate ai candidati a sindaco di Figline Incisa Valdarno le priorità delle imprese, in un incontro organizzato dal direttivo dalla Sezione Territoriale Valdarno Superiore Nord di Confindustria Firenze.Semplificazione amministrativa e contenimento dei costi, al centro della priorità delle imprese. “E’ fondamentale velocizzare e snellire le procedure interne per rendere realmente ‘unico’ il nuovo Comune di Figline e Incisa, soprattutto a livello urbanistico” dice Marcello Gobbini, presidente della Sezione Territoriale Valdarno Superiore Nord di Confindustria Firenze. Le imprese sottolineano l’importanza di avere tempi certi per la realizzazione delle opere infrastrutturali e la necessità di migliorare i collegamenti e la viabilità del Valdarno fiorentino grazie al completamento delle infrastrutture e delle opere pubbliche ancora non concluse, come la Sr69 e la terza corsia dell’autostrada A1, per non parlare delle opere che consentano la messa in sicurezza del territorio, come le casse d’espansione. Sulle infrastrutture immateriali, le imprese individuano la necessità di arrivare presto alla copertura di quelle parti di territorio del comune di Figline Incisa non coperti dalla banda larga, i cui lavori sono in stato di avanzamento, ma non conclusi.Fra i punti prioritari anche Energie rinnovabili e la mobilità sostenibile. Anche il sistema di tassazione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, secondo le imprese, dovrebbe essere uno dei punti di lavoro per i futuri amministratori locali. Il punto di arrivo dovrebbe essere una diminuzione dei costi complessivi, arrivando una più equa ripartizione dei costi tra imprese e cittadini.
“Bisogna superare la logica dei ‘gonfaloni’ – chiede all’unisono il direttivo della Sezione Territoriale Valdarno Superiore Nord di Confindustria Firenze -, cominciando a parlare di politiche di Area Vasta di tutto il territorio, lavorando ad una strategia di sviluppo condivisa per l’intero Valdarno sia fiorentino che aretino, inteso come un’unica macro-realtà socio-economica e produttiva che superi i confini provinciali. Attrezziamoci per essere in competizione con il mondo, non con il comune vicino.”