Le pazienti seguite dall’Oncologia del Valdarno sfilano con abiti da sposa. “Modella per una notte”

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Un messaggio di solidarietà e di speranza. E’ quello che lanceranno domani sera a Montevarchi, all’Anfiteatro della Ginestra, le pazienti seguita dal reparto di oncologia dell’ospedale del Valdarno, che saliranno sul palco e sfileranno con abiti da sposa vintage.
L’iniziativa, dal titolo “Modella per una notte… donna per sempre”, è organizzata da Andos Valdarno, l’associazione nazionale delle donne operate al seno e vede il patrocinio della Asl Toscana sud est e del Comune di Montevarchi. Si tratta della sesta edizione ed ogni anno l’iniziativa richiama un folto pubblico. Sarà presente anche Aleandro Baldi.
“Il messaggio che lanciamo è chiaro: la bellezza è di tutte le donne, anche e soprattutto di quelle che hanno sofferto di gravi malattie e che stanno lottando – ha detto Simona Scali, direttore facente funzione dell’Oncologia alla Gruccia – . L’obiettivo è quello di promuovere un messaggio di solidarietà e speranza. 20 pazienti del nostro reparto, tutte affette da tumore al seno, sfileranno in passerella in abiti da sposa vintage, generosamente messi a disposizione dalla popolazione valdarnese, come testimonial di bellezza, femminilità e coraggio. Anche dopo un’esperienza che ti colpisce nel corpo e nella psiche, è possibile guardarsi allo specchio con un sorriso e mostrarsi con orgoglio”.
In Valdarno, in un anno, vengono prese in carico circa 100 nuove pazienti affette da neoplasia della mammella. Ogni donna, dopo la diagnosi radiologica e istologica e dopo una valutazione del Gruppo oncologico multidisciplinare, viene avviata o a chirurgia e successiva terapia oncologica specifica o, se non operabile, a terapia oncologica primaria. La paziente viene seguita dagli oncologi durante le cure e poi nel lungo follow-up, che dura almeno dieci anni.
Ogni anno, in Valdarno sono circa 450 le visite di controllo per il tumore al seno all’anno. Nel reparto di oncologia è presente anche un servizio di psico-oncologia, oltre alla valutazione fisiatrica per la riabilitazione dell’arto superiore dopo la chirurgia e un servizio di consulenza genetica nei casi di sospetta neoplasia ereditaria.

La sfilata dello scorso anno