Bekaert, un anno fa la chiusura. La sindaca Mugnai: “cresce la preoccupazione, aspettiamo convocazione dal Ministero”

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Era il 21 giugno del 2018,giorno nel quale fu inferto un duro colpo al mondo lavorativo del Valdarno. Senza tanti giri di parole, la multinazionale Bekaert, proprietaria dell’importante stabilimento di Figline, annunciò ai dipendenti che avrebbe chiuso il sito produttivo di via Petrarca. In un attimo questa decisione cambiò la vita a 318 persone e alle loro famiglie. E’ passato un anno e la preoccupazione è ancora tanta. “Oggi sulla Bekaert ci sono ancora tante incertezze e la necessità di trovare un percorso chiaro per la reindustrializzazione- ha detto oggi la sindaca di Figline Incisa Giulia Mugnai.La cassa integrazione è stata reintrodotta (e di questo ringraziamo il Governo), ma terminerà a dicembre e se non arriveranno nuovi compratori sarà un gran problema. Dal punto di vista urbanistico- prosegue Mugnai- il Comune ha fatto la sua parte, inserendo nel Piano strutturale la possibilità di realizzare una strada alternativa che consentirà un accesso in più allo stabilimento: questo significa dare la possibilità a più imprese di coesistere all’interno dello stesso sito produttivo.Ma bisogna fare di più- conclude Mugnai- perché gli investitori sono ancora da trovare. Per questo siamo in attesa di una nuova convocazione da parte del Ministero: i tempi sono stretti e la preoccupazione cresce.”