Cinque denunce e un arresto. Carabinieri del Valdarno in azione

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Carabinieri valdarnesi in azione, con alcune denunce e un arresto.
I militari della Stazione di Terranuova Bracciolini, hanno deferito per truffa al termine di una scrupolosa attività di indagine una giovane donna disoccupata con precedenti specifici. Si è resa protagonista di un raggiro ai danni di un coetaneo. In base alla ricostruzione delle forze dell’ordine, si è fatta spedire un paio di biglietti per il concerto che il famoso gruppo dei “TheGiornalisti” ha tenuto in Campania. Ma una volta ricevuti i tagliandi non ha corrisposto il prezzo pattuito, ovvero 130 euro.
Sempre i militari terranuovesi hanno denunciato un operaio incensurato di origine ucraina per guida in stato di ebbrezza e gli hanno ritirato la patente in quanto, dopo averlo sottoposto all’alcool-test, hanno rilevato che aveva superato fortemente il limite consentito dalla legge.
I Carabinieri della Stazione di Bucine invece hanno denunciato a piede libero una parrucchiera italiana con precedenti penali per aver minacciato, a causa di motivi ritenuti futili, una guardia giurata che ha successivamente provveduto a sporgere querela contro la donna.
I militari dell’Arma di Castelfranco Piandiscò hanno poi deferito all’autorità giudiziaria un libero professionista francese. L’uomo, legale responsabile di una nota banca italiana, in base alla ricostruzione dei Carabinieri, ha concesso un prestito ad un cittadino di Castelfranco applicando un tasso di interesse superiore al limite consentito dalla legge anti-usura.
In azione anche i Carabinieri della Stazione di Montevarchi, che hanno proceduto contro un imprenditore italiano con precedenti penali. L’uomo, che si trovava in un locale pubblico del paese, in base alla ricostruzione, ha insultato ed inveito contro un suo ex dipendente, realizzando così il reato di diffamazione, per il quale è stato denunciato.
Infine i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno eseguito un ordine di esecuzione, arrestando e traducendo presso il carcere di Arezzo per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti reiterato e continuato un clandestino di nazionalità marocchina, disoccupato e con numerosi precedenti penali alle spalle.