Enpa. I numeri del canile rifugio del Forestello. Boom di adozioni. Importante lavoro anche sulle colonie feline

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In undici anni di attività, al canile rifugio del Forestello, la struttura consortile che serve tutti i comuni del Valdarno, sono entrati 4.530 cani e ne sono usciti 4.391, di cui 1.403 per adozioni e 2.988 restituiti ai legittimi proprietari. La media di adozioni è di 120, 130 animali all’anno. Sono i numeri illustrati da Luigia Bassan, presidente dell’Enpa Valdarno, l’associazione che gestisce il canile di Cavriglia. Un bilancio effettuato nel pieno della stagione estiva quando purtroppo aumentano i casi di abbandono di animali. Ma il Valdarno, da questo punto di vista, è un po’ in controtendenza e questi episodi non sono poi così frequenti in questo angolo di Toscana, soprattutto nei mesi a cavallo tra giugno e agosto.
“E’ un fenomeno che c’è anche da noi, inutile negarlo – ha detto la Bassan -, ma non è strettamente collegato al periodo delle ferie. Ce l’abbiamo spalmato durante tutto l’anno, ed è più legato all’indolenza delle persone, che prendono un cane non rendendosi conto dell’impegno che si sono assunti e dopo qualche mese lo lasciano. Viene catturato, non ha il microchip e nessuno lo ricerca”.
Ad oggi, al canile rifugio di Cavriglia, sono presenti 139 amici a quattro zampe, accuditi con amore da una trentina di volontari fissi, più altri che nel corso dell’anno si presentano per queste buone pratiche. Ma l’Enpa si occupa anche dei gatti. “Abbiamo censito ben 400 colonie feline in tutto il Valdarno – ha detto la presidente dell’Enpa -. In questo anno abbiamo poi fatto un lavoro straordinario, anche grazie alla Asl Toscana Sud Est. Sono stati infatti sterilizzati 400 gatti, e nonostante ciò cominciano ad arrivare cuccioli. Ne abbiamo già adottati 60, oltre a 15 gatti adulti. Ma una trentina di mici sono ancora in attesa di una famiglia. Il consiglio che vogliamo dare è quello di sterilizzarli subito, appena hanno sei mesi, per evitare questa enorme piramide che poi si genera”.
In ognuna delle colonie feline del Valdarno c’è una gattara o un gattaro di riferimento che si occupa dell’alimentazione, segnalando anche le problematiche che emergono. L’Enpa Valdarno si occupa pure della gestione del canile sanitario, attiguo alla struttura del Forestello, inaugurato nell’ottobre del 2015, con all’interno anche una sala operatoria. E’ stato intitolato a Marco Innocenti Degli, ex presidente nazionale dell’Enpa ed ex sindaco di Piandiscò, scomparso prematuramente alcuni anni fa.