La Valdambra esclusa dai tragitti del nuovo servizio di trasporto pubblico MIV. Tuona Alleanza per Bucine

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“Perché la Valdambra è rimasta fuori dai percorsi della nuova metropolitana di superficie del Valdarno?”. La domanda sarà presentata, sotto forma di mozione, al prossimo consiglio comunale di Bucine, grazie ad un intervento del gruppo “Alleanza per Bucine”. Nel maggio scorso, come noto, è entrato in funzione il nuovo servizio di trasporto pubblico MIV, che prevede corse ogni ora dalla collina al fondovalle e ogni mezzora dai centri di pianura. Ma la Valdambra non è stata inclusa nella mappa dei tragitti e i rappresentanti della minoranza hanno sottolineato come si sia trattato di una enorme disparità di servizio nei confronti della popolazione valdambrina.
“Siamo purtroppo di fronte all’ennesima pagina amara per la Valdambra e per i cittadini che la vivono – hanno detto i rappresentanti dell’opposizione – . Ed è una pagina non solo amara, ma anche molto salata, in quanto il costo degli abbonamenti degli studenti e conseguentemente per le famiglie valdambrine , a settembre sarà pari – se non cambieranno le cose – ad euro 372 e 468 (a seconda della fascia ISEE), rispetto ai 250 euro degli altri studenti valdarnesi; una differenza del 50% e oltre, che è riscontrabile anche sui singoli biglietti degli autobus; rispetto infatti al costo di 1,50 euro per una corsa semplice che sostiene un cittadino del Valdarno – ha proseguito il gruppo consiliare – un cittadino valdambrino deve pagare 2,60 euro per una singola corsa verso il fondovalle. Ma l’aspetto che più ci inquieta è il fatto che questa disparità di prezzi non è legata nè a parametri chilometrici né temporali ; gli altri utenti valdarnesi possono infatti percorrere tutti i tragitti del Valdarno per un tempo massimo di 70 minuti pagando soltanto 1,50 euro, indipendentemente dal tragitto”.
Alleanza per Bucine si è quindi chiesta quale sia la ratio logica che c’è dietro questa esclusione della Valdambra dal servizio Miv, manifestando il timore che le motivazioni siano ben altre e che poco abbiano a che fare con i servizi alla persona e con l’attenzione agli utenti. “ Siamo stanchi – hanno concluso i due consiglieri, Jerry Mugnaini e Vittorio Scala – di vedere la nostra Valdambra trattata in questo modo; se qualcuno in qualche ufficio ad Arezzo o a Firenze ritiene di poter considerare e trattare il nostro territorio in questo modo, beh è giunto il tempo di cambiare approccio”. La minoranza ha quindi chiesto al neo Sindaco Benini di farsi portavoce degli interessi della Valdambra presso gli enti preposti, affinché questa stortura sia al più presto risolta.