Figline. Speciale Palio di San Rocco 2019. Sale l’attesa, ultimi preparativi per il Perdono

705
Paolo Maccaglia va a centrare l'anello posto sulla sommità della sagoma raffigurante San Rocco.

Le prime notizie storiche di una corsa di cavalli in piazza Ficino risalgono al 1414 quando, durante le Feste del Perdono, oltre ai riti e alle processioni di carattere religioso, si correva un palio con i destrieri dei nobili figlinesi. A causa di tumulti generali del popolo, che durante il rituale “profano” provocava frequentemente disordini, vi furono più interruzioni da parte delle autorità civili. Ma la tradizione sopravvisse fino al 1600. Da quel momento si parla di una giostra cavalleresca dove i giostratori si contendevano la vittoria cercando di centrare un anello posto sulla sommità di una sagoma.
È la storia del Palio di San Rocco di Figline: una festa che è tornata a vivere dagli anni Settanta sotto un aspetto nuovo, moderno e sicuramente più folkloristico rispetto al passato.
Il Palio di San Rocco nasce nel 1972 con l’intenzione di riportare in auge le tradizioni medievali. Una scelta condivisa da altri centri della vallata, basti pensare al Gioco del Pozzo, ai vari Palii e alle sfilate con i carri, che rispondono al bisogno di far nascere e crescere un sentimento folkloristico condiviso.
Oggi le contrade (Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta San Francesco e Porta Senese) si stanno preparando per le ultime rifiniture dei carri che andranno in scena sabato 31 agosto in piazza Ficino.
Come ogni anno, non solo le macchine sceniche, che rappresentano una porzione di storia figlinese faranno da cornice alla manifestazione. Ci saranno anche i giochi delle contrade, e l’ultima disciplina (il Palio a Cavallo) si disputerà martedì 3 settembre. Nella serata conclusiva verrà consegnato il palio, dipinto da Paola Imposimato, alla Porta vincitrice.